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Sulla scheda elettorale, scrivi SCANDEREBECH!
Alle prossime elezioni del 28 e 29 Marzo, scegli la COERENZA E L’ONESTA’, vota SCANDEREBECH.
PER VOTARE BISOGNA BARRARE IL SIMBOLO GIALLO CON LA SCRITTA “al CENTRO con SCANDEREBECH” E SCRIVERE SCANDEREBECH VICINO AL SIMBOLO.
Ecco il fac-simile della scheda elettorale:
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Premia l’onesta e la coerenza, il 28 e 29 Marzo scrivi Scanderebech!
Ecco i nuovi spot per le elezioni del 28 e 29 Marzo.
- Premia l’onesta e la coerenza, scrivi SCANDEREBECH
- Resta anche tu “al CENTRO con SCANDEREBECH”
- Mira bene se vuoi qualcosa in più: vota la lista “al CENTRO con SCANDEREBECH”
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Coerenza e Onestà: scrivi Scanderebech!
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SENATORE CARLO GIOVANARDI e PIPPO FRANCO a SOSTEGNO di SCANDEREBECH
Oggi, al Caffè Torino di Piazza San Carlo, Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha dichiarato il suo totale sostegno a Deodato Scanderebech, candidato alle Regionali con il suo nuovo partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”. Accanto al Sen. Giovanardi, anche il celebre attore Pippo Franco, piemontese d’adozione e grande sostenitore del movimento politico di Scanderebech.
Davanti a una nutrita folla di sostenitori, Scanderebech ha dichiarato: “Sono molto felice che il Senatore Giovanardi, per il quale provo profonda stima, sia venuto a Torino per sostenere il mio partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”. Il mio è un partito che rimane al centro perché non posso rinnegare tutti i miei valori, le mie tradizioni e il mio credo politico. Voglio ribadire ancora una volta che non sono io ad essermi spostato, ma è l’UDC ad essere andato a sinistra. Io sono rimasto al mio posto: non posso tradire i miei elettori!”.
Continua Scanderebech: “ Dobbiamo far valere le nostre tradizioni e i nostri principi fondamentali, come il rispetto e la tutela della famiglia tradizionale. Soprattutto quando si affrontano i temi etici, non si possono rinnegare le proprie tradizioni tramandate dai nostri padri. In Piemonte abbiamo il maggior numero di primati negativi: più di 300 mila posti di lavoro in meno in un solo anno, Torino è la città che ha contratto il maggior numero di derivati, il maggior tasso di separazioni, siamo all’ultimo posto per quanto riguarda sicurezza ed ordine pubblico. Abbiamo il maggior numero di anziani e non riusciamo ad assisterli ed anche il comune Magliano Alpi, con il più alto numero d’incidenti stradali notturni giovanili e continuiamo a essere governati da una sinistra che ha solo messo in ginocchio il nostro territorio. E’ necessario mandare a casa chi non è in grado di governare al meglio e lasciare spazio a persone che hanno competenza passione e dedizione”.
Dal canto suo, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giovanardi ribadisce: “Scanderebech è da ammirare, perché è rimasto in linea con i suoi principi. Il suo partito rappresenta una reale possibilità che la Regione Piemonte ha in mano per contrastare i problemi creati dalla Giunta di sinistra e gettare le basi di un futuro migliore, per poter dare risposte concrete ai cittadini”.
Anche Pippo Franco dichiara: “Convengo con Scanderebech quando parla di tradizioni e di valori indiscutibili come quello della famiglia. Ormai, quello che una volta era considerato anormale, è diventato trasgressione, è voglia di uscire dalle regole, ma, in questo modo, si va verso la degenerazione, non verso lo sviluppo. Oggi l’uomo non è più al centro delle politiche e non è considerato un’entità. Occorre schierarsi dalla parte di chi si riconosce nell’esistenza dell’anima, per evitare una deriva delle proprie radici e della propria storia”.
Conclude Scanderebech: “ Il sostegno degli amici come il Senatore Giovanardi e Pippo Franco è, per me, la prova che ho fatto la scelta giusta, creando il mio nuovo partito. Non potevo tradire chi mi ha sempre sostenuto negli anni e per questo ho messo al centro moderato il bene comune, a sostegno di Roberto Cota come presidente della Regione Piemonte”.
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In anteprima l’inno del partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”!
Il partito “al CENTRO con SCANDEREBECH” non si fa mancare proprio nulla, neanche l’inno ufficiale: grazie ai MadBack, un gruppo torinese, abbiamo la canzone!
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Grande manifestazione di presentazione del partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”!
Oggi alla GAM di Torino si è svolta una grande manifestazione di presentazione del dei candidati della lista “al CENTRO con SCANDEREBECH”.
La neve ha battezzato nel migliore dei modi una grande manifestazione, infatti, nonostante la perturbazione, la sala era gremita con oltre 500 persone. Grande entusiasmo c’è stato con l’arrivo del candidato Presidente Cota che è stato accolto con un caloroso applauso e numerosissimi cartoncini di buon auspicio con la scritta: “Cota Presidente” .
Alla presenza dell’On. Cota è stata presentata la lista dei 48 candidati, età media 45 anni, il più giovane ha 21 anni, il 32% della lista è composta da donne, vi sono rappresentanze di tutti i mondi dall’operaio, alla casalinga, al disoccupato, alla mamma al quinto mese di gravidanza, al ragazzo diversamente abile, all’imprenditore. Insomma una lista multiforme, ma con un unico comune denominatore: tanto entusiasmo e tanta voglia di voler fare squadra e di organizzare un partito che mira a dare delle risposte concrete ai cittadini.
Dichiara emozionato il Presidente del partito Deodato Scanderebech: “Per me oggi è una giornata memorabile, in soli 10 giorni siamo riusciti a presentare le liste dei candidati in 8 province su 8, questo grazie alla macchina da guerra del nuovo movimento “al CENTRO con SCANDEREBECH” e nonostante i numerosi ricorsi la legge ci ha dato ragione. La prima battaglia è stata vinta, ora bisogna vincere la guerra: Cota Presidente!”.
A conclusione della mattinata Scanderebech ha ancora ribadito: “Mai avrei potuto accettare lo spostamento a sinistra del mio ex partito, né appoggiare una coalizione che al suo interno ha tra le sue componenti la sinistra radicale, gli abortisti, i NO TAV o persone che equiparano una processione religiosa a una goliardica manifestazione del gay pride o che celebrano matrimoni civili tra le lesbiche. Non posso rinnegare i miei principi, le mie tradizioni, i miei valori, per questo voglio rimanere al centro con i miei amici e sostenitori. Sono certo che Cota saprà interpretare al meglio le nostre esigenze moderate e credo molto in lui.”
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Tutte le foto della manifestazione nella sezione “Photogallery” del sito!
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Grande presentazione dei candidati “al CENTRO con SCANDEREBECH”, Domenica 7 Marzo alla GAM di Torino.
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Federica Scanderebech lascia l’Udc e resta al CENTRO con SCANDEREBECH.
Oggi, la Consigliera Comunale di Torino Federica Scanderebech, con una dichiarazione di volontà mandata al Presidente del Consiglio Comunale, dichiara di cessare di appartenere al Gruppo UDC e di fondare in Consiglio Comunale a Torino il Gruppo Misto di Minoranza con denominazione “al CENTRO con SCANDEREBECH”, segue così la strada perseguita dal padre Deodato candidato al Consiglio Regionale del Piemonte per le prossime elezioni.
Dichiara la Consigliera: “Per coerenza personale e per le forti tradizioni familiari, per me è impossibile accettare lo spostamento a sinistra del mio ex partito con cui sono stata eletta, proprio per questo ho deciso di rimanere al centro fondando questo nuovo gruppo consiliare. Non posso rinnegare i miei valori, le mie tradizioni, il mio credo politico, tutto ciò è per me irrinunciabile, in particolare non posso rinnegare i miei valori etici, voglio tenere fede ai miei valori come la difesa della famiglia tradizionale; mai potrei collocarmi in una coalizione che al suo interno ha la sinistra radicale, ha componenti che sono favorevoli e celebrano i matrimoni tra le lesbiche, che paragonano il gay pride ad una processione religiosa, che al loro interno hanno i sostenitori della no tav, hanno gli abortisti, hanno i laici e potrei enumerare altre mille tematiche per ore. Sarebbe poi come rinnegare il mio lavoro svolto in questi quattro anni in Consiglio Comunale. E’ una scelta difficile, ma obbligatoria, prometto comunque di continuare a lavorare con onestà e passione come ho sempre fatto solo ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini per dare delle risposte concrete.”
Il Consigliere Comunale
Gruppo Misto di minoranza
“al CENTRO con SCANDEREBECH”
Federica Scanderebech
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Grande manifestazione degli autoriparatori davanti al Palazzo del Consiglio. Scanderebech: “Le cose devono cambiare”.
Oggi, davanti all’ingresso del Consiglio regionale, alla presenza di diversi Consiglieri e di circa millecinquecento manifestanti del comparto autoriparazione, è stata presentata la proposta di legge finalizzata alla tutela della professionalità, della competitività e dell’occupazione nel settore delle imprese degli artigiani riparatori di auto e motoveicoli della Regione Piemonte che conta circa 10000 addetti. A seguito delle trasformazioni avvenute nel settore con l’entrata in vigore del nuovo codice delle assicurazioni private che ha introdotto il sistema dell’indennizzo diretto e del risarcimento in forma specifica. A seguito dell’entrata in vigore di tali leggi le compagnie assicuratrici hanno costituito networks di carrozzieri imponendo i loro prezziari e persino la fornitura dei materiali di ricambio. comportando un fenomeno distorsivo della libera concorrenza tramite l’alterazione artificiosa del meccanismo di formazione dei prezzi e dei servizi.
Una prima evidente conseguenza è stata anche in Italia, così come in altri paesi dell’Unione Europea dove è stato adottato lo stesso sistema, la riduzione del numero delle imprese addette al settore con la conseguenza diretta della diminuzione dei lavoratori occupati. Una seconda conseguenza è stata quella della riduzione nella qualità, nella affidabilità e nella sicurezza delle riparazioni per effetto del contenimento dei costi delle riparazioni medesime. L’Analisi sopra esposta è stata elaborata dal Consigliere regionale Deodato Scanderebech con la proposta di legge “Istituzione Dell’Albo Regionale Delle Imprese Artigiane Degli Autoriparatori”, presentata in data odierna in Consiglio Regionale. Si propone l’istituzione di un albo regionale degli autoriparatori che garantirebbe i criteri per l’iscrizione delle singole imprese, la qualità del servizio, l’uniformità dei prezzi e la tutela dalle distorsioni della concorrenza cagionata dalla richiamata costituzione di networks da parte delle società assicuratrici.
Presupposto fondamentale per l’iscrizione in tale albo, tenuto e vigilato dalla Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte, dovrà essere la frequentazione e l‘attestato di certificazioni di professionalità rilasciate in esito a corsi istituiti dalla Regione Piemonte. Anche le tariffe praticate dagli autoriparatori dovranno essere adottate dall’Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte con provvedimento approvato dalla Regione , previa concertazione con le associazioni di categoria più rappresentative tra cui L’ACAIA Associazione Carrozzieri e Autoriparatori Italiani Autonomi e dovranno essere aggiornate periodicamente, mentre sulla loro applicazione dovrà vigilare la stessa Unioncamere. La legge dovrà anche garantire l’accesso delle imprese autoriparatrici alle forme d’incentivi economici o di credito agevolato previsti dalla legge per le altre piccole e medie imprese. Per tale proposta di legge è previsto uno stanziamento annuo di 500.000 euro di cui 250.000 euro per il riconoscimento delle imprese degli autoriparatori e 250.000 euro per i corsi di formazione ed aggiornamento.
Conclude Scanderebech: “è ora che anche alle imprese di autoriparazione regolarmente iscritte all’albo sia garantito l’accesso al credito agevolato cosi come avviene oggi in Regione per tutte le altre imprese.
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Il crocifisso non si tocca. Il crocifisso è un simbolo di accoglienza
“Dobbiamo ribadire attraverso
una proposta di legge quella che è la tradizione del popolo del Piemonte. Il crocifisso è un simbolo
di libertà e di accoglienza“.
Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 10 OTT – Deodato
Scanderebech in relazione alla
sentenza della Corte Europea di
Strasburgo per i diritti dell’uomo,
indignato per l’irragionevole accanimento
contro ciò che è più che un
simbolo religioso, in quanto espressione
anche della nostra civiltà e
della cultura Cristiana, ha ritenuto
indispensabile emanare un provvedimento
legislativo che, pur nel rispetto
delle singole autonomie, assicuri
che non vengano messi in discussione
i simboli e i valori fondanti della
nostra comunità. Scanderebech ha presentato una proposta
di legge regionale mirata a ottenere l’esposizione obbligatoria
del crocifisso in tutti gli uffici pubblici.
Il documento è firmato dal capogruppo
a Palazzo Lascaris, Deodato
Scanderebech, che punta a ottenere
l’appoggio di ‘’tutti i colleghi del centrodestra’’.
Precisa Scanderebech:“Il Crocifisso è
il simbolo della tradizione Cristiana che
è presente nella vita di tutti i cittadini
della regione, a prescindere dal loro
credo religioso e dalla libertà di culto
che la Costituzione italiana garantisce.
E’ opportuno ribadire anche che la religione
cattolica, seppur con pari diritto
con le altre, è l’unica espressamentecitata nella Costituzione. Inoltre chiunque rimuove in odio ad
esso l’emblema della Croce o del Croci
fisso dal pubblico ufficio nel quale
sia esposto o lo vilipende, è punito
con l’ammenda da 500 a 1.000 euro
che raddoppia se recidivo.
“Il Consiglio regionale, quindi, è chiamato
ad approvare prima possibile
la proposta di legge al fine di ribadire
quella che è la tradizione del popolo
del Piemonte”. -
Assicuriamo più dignità al lavoro delle casalinghe.
“Istituiamo fondi regionali per l’assicurazione volontaria in favore delle casalinghe”.
Cosa propone Scanderebech?
La Repubblica- Il ruolo delle persone casalinghe è di primaria importanza in un sistema che riconosce la famiglia come cellula fondamentalee fondante della società;
infatti l’articolo 29 della Costituzione italiana definisce
la famiglia quale soggetto primario e ambito di riferimento
per ogni intervento riguardante la salute, l’educazione, lo
sviluppo culturale e la sicurezza sociale di ciascuno dei suoi membri. La Regione Piemonte, facendosi
promotrice di una proposta di legge al Parlamento,
vuole tutelare moralmente, socialmente, giuridicamente ed economicamente il lavoro svolto all’interno del nucleo
familiare. Per il raggiungimento di questi obiettivi lo strumento della proposta di legge al Parlamento appare
preferibile rispetto a quello della proposta di legge regionale in virtù della consapevolezza che lo spazio regionale sulla previdenza complementare ed integrativa pare assai esiguo, in quanto stretto tra competenza legislativa esclusiva statale sulla previdenza sociale e libertà del lavoratore e dei sindacatdi costituire e disciplinare il fondo pensione. Una legge regionale disciplinerà le modalità di iscrizione all’Albo delle persone casalinghe che sarà istituito in ogni regione. La legge, per perseguire le finalità sopraesposte, istituisce un’assicurazione volontaria per le persone casalinghe e definisce l’attività casalinga come lavoro di cura non retribuito derivante da responsabilità familiare per la cura e l’educazione dei figli e delle persone in situazione di non autosufficienza presenti
nel nucleo familiare. -
Piemonte: è ancora polemica sulle coppie gay.
(ANSA) TORINO, 15 MAR – “Il governo Bresso
si è dimostrato peggiore di quello guidato
da Prodi”. “L’approvazione del provvedimento
è dannoso nei confronti della famiglia e
rappresenta una vera e propria sconfitta del
popolo cattolico”. Il capogruppo regionale,
Deodato Scanderebech, commenta così il disegno
di legge Manica, esprimendo apprezzamento
per la dura presa di posizione del
settimanale La Voce del popolo contro tale
proposta: “Finalmente oggi il mondo cattolico
ha dato un segnale forte e concreto”.
(ANSA) TORINO, 26 FEB – L’iter della legge
Manica contro le discriminazioni ha riacceso
oggi in Piemonte la polemica sui diritti dei
conviventi e delle coppie gay. E’ stato inoltre
bocciato un emendamento promosso da
Scanderebech che chiedeva di indicare esplicitamente
l’esclusione dal diritto degli omosessuali.
L’accesso alle case popolari è stato
esteso anche agli immigrati stranieri. Benché
il testo della Giunta sia noto da tempo, il centrodestra
ha colto l’occasione per riaprire la
polemica. Scanderebech in particolare ha accusato
la Margherita di avere abbandonato la
difesa della famiglia tradizionale.Cosa propone Scanderebech?
“Le istituzioni hanno il
dovere di proteggere
la maternità”Una legge a sostegno dell’evoluzione della famiglia e della maternità è stata
presentata ieri da Scanderebech, dalla Democrazia cristiana e dalla Lista
Consumatori. Il documento dovrebbe avere il sostegno anche di Italia
dei valori e dei Moderati, “e potrebbe presentarsi – come spiega il capogruppo in regione, Deodato Scanderebech- come completamento e
integrazione delle leggi sulla famiglia già presenti in Commissione che in
entrambi i casi non affrontano questi problemi in particolare”. “Secondo
l’annuario Istat 2006 nel nostroPaese le nascite sono in calo e i dati
rivelano che nell’anno in corso sono stati messi al mondo meno bambini
rispetto al 2005 ed attualmente in Italia il tasso di natalità è tra i più bassi
d’Europa”, osserva Scanderebech. Lo strumento per superare questa
situazione? Un valido e competente supporto che si proponga di seguire
la vita passo per passo, sostenendo i nuclei sia psicologicamente che
economicamente, ove sia riscontrato un disagio sociale economico che
può mettere a rischio la gestazione. La proposta si articola su due fronti: da un lato si pongono le basi per affrontare ostacoli e problemi correlati
alla famiglia, quali adozioni, affido, separazione, conflittualità
coniugali, disagio preadolescenziale, dall’altro si sostiene la gestante a
360 gradi, economicamente, psicologicamente e fisicamente, anche mediante l’eventuale aiuto nello svolgimento dei normali lavori casalinghie/o con l’erogazione di contributi. Una legge a sostegno dell’evoluzione della famiglia e della maternità è stata presentata ieri da Scanderebech, dalla Democrazia cristiana e dalla Lista Consumatori. Il documento dovrebbe avere il sostegno anche di Italia dei valori e dei Moderati, “e potrebbe presentarsi – come spiega il capogruppo in regione, Deodato Scanderebech- come completamento e integrazione delle leggi sulla famiglia già presenti in Commissione che in entrambi i casi non affrontano questiproblemi in particolare”. “ Secondo l’annuario Istat 2006 nel nostro Paese le nascite sono in calo e i dati rivelano che nell’anno in corso sono stati messi al mondo meno bambini rispetto al 2005 ed attualmente in Italia il tasso di natalità è tra i più bassi d’Europa”, osserva Scanderebech. Lo strumento per superare questa situazione? Un valido e competente supporto che si proponga di seguire la vita passo per passo, sostenendo i nuclei sia psicologicamente che economicamente, ove sia riscontrato un disagio sociale economico che può mettere a rischio la gestazione. -
Contro il caro-spesa Scanderebech propone un limite massimo per i prezzi dei beni di prima necessità.
TorinoCronaca 10 Novembre – Nonostante il divario di prezzo per ogni singola regione, l’Italia si trova unita sul fronte
rincari: il pane è sempre più caro tanto da far
registrare un aumento del 419% negli ultimi
vent’anni, in controtendenza con quello
del grano in costante diminuzione, tanto che
oggi risulta addirittura inferiore a quello pagato
agli imprenditori agricoli nel 1985. La
situazione per ciò che concerne il latte non
è migliore: il latte fresco dalla stalla al consumatore
passa da 0,33 a 1,40 euro con un
aumento del 300%. Il capogruppo Deodato
Scanderebech è intervenuto sul tema rincari
tra i primi e ha dichiarato: «Ormai nelle
panetterie non si trova quasi più quello comune,
ma svariati tipi venduti peraltro a costi
altissimi». Un tempo i panificatori erano
obbligati a sfornare una percentuale fissa di
pane comune, quello di maggior consumo, a
un prezzo calmierato da un apposito comitato
prezzi. Dal 1992 tale vincolo è stato de-
finitivamente eliminato e il prezzo del pane
comune liberalizzato. «Proprio per tale motivo
ha annunciato Scanderebech – ho presentato
una mozione che propone un abbattimento
del prezzo del pane del 50% per le famiglie
meno abbienti, a rischio povertà e per i tanti
anziani che vivono con una pensione minima
insufficiente. In Piemonte sono pari al 12%
della popolazione». «Le Istituzioni – conclude
Scanderebech – hanno il dovere di intervenire
al fine di garantire un livello di vita
decoroso, pertanto mi auguro che la Giunta
Bresso approvi il documento presentato».Cosa propone Scanderebech?
Il Paniere “In Piemonte si compra bene”. Il paniere dovrà comprendere
prodotti considerati di primaria necessità quali: pane, pasta, latte, olio,
acqua minerale, passata di pomodoro, carne ed ortofrutta. I prodotti
dovranno essere di stagione e di qualità, possibilmente di provenienza
regionale. Risparmiare senza rinunciare alla qualità: questa è l’ idea
di fondo che accompagna la proposta di legge. L’obiettivo è di andare
incontro alle esigenze primarie dei consumatori, proponendo i prodotti
di prima necessità, che più di tutti hanno subito il rincaro dei prezzi.
L’indicazione precisa è: qualità, tipico, locale, fresco, sicuro e con prezzo
buono e controllato. Un modo concreto ed efficace per scongiurare il
freno ai consumi ed allo stesso tempo sostenere l’economia della filiera
agro alimentare. Per la copertura finanziaria è stato previsto uno stanziamento annuo di 5 milioni di euro, in termini di competenza e di cassa, e iscritti nell’ambito dell’unità previsionale di base (UPB) DA19011. Conclude Scanderebech: “La politica e le Istituzioni tutte devono fare la propria parte per contrastare la povertà scongiurando che questa si possa trasformare in miseria. Questa è una battaglia che va combattuta fino in fondo per vincerla”. -
Scanderebech: salviamo gli embrioni umani.
(ANSA) TORINO, 5 GEN – “Impegnarsi a combattere
l’applicazione di ogni forma di pillola
abortiva e sostenere la proposta per una
moratoria delle sperimentazioni sugli embrioni
umani”: a chiederlo è il consigliere
regionale Scanderebech. Commentando “la
nefanda notizia – come lui la definisce – che
l’assessore Artesio ha elaborato un protocollo
contenente le linee guida per l’utilizzo
della pillola Ru486 nelle strutture sanitarie
del Piemonte”, Scanderebech sostiene che oltre
alla moratoria sulla pena di morte occorrerebbe
chiedere quella per evitare “la morte
di migliaia di piccolissimi esseri umani nei laboratori
a causa della sperimentazione sugli
embrioni”. Secondo Scanderebech “la RU486
è tristemente conosciuta anche come Kill Pill
perché oltre all’uccisione dell’embrione mette
a rischio la vita della madre. Infatti, a seguito
della sua assunzione sono stati denunciati 9
casi di decessi, numerosissimi effetti collaterali,
ricoveri urgenti e spesso si è dovuto ugualmente
procedere all’asporto chirurgico del feto”.Cosa propone Scanderebech?
Evitare gli aborti e proporre alle donne aiuti concreti e soluzioni agli eventuali problemi che le inducono a interrompere la gravidanza.
Il Giornale 20 Ottobre – In previsione del dibattito sulla 194, il capogruppo, Deodato Scanderebech, ha presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta ad adottare tutti i necessari atti di propria competenza affinchè venga garantita in Piemonte una corretta applicazione della legge. «Oltre 11mila interruzioni volontarie di gravidanza sono un’enormità ed è come se ogni anno fosse cancellato dal territorio piemontese un comune di pari abitanti», ha osservato. E ha deplorato che «dietro queste cifre si nascondono migliaia
di drammi familiari e sociali, un crescente malessere economico, condizioni di disagio tali da non offrire alternative alle donne, la mancanza di mezzi concreti e di una politica di promozione alla natalità da parte del governo regionale». Secondo il consigliere regionale, «l’eventuale nefanda introduzione della pillola abortiva, in ottemperanza ai pareri emessi dal Consiglio superiore di Sanità in cui si indicano con chiarezza che i rischi dell’interruzione farmacologica della gravidanza possono essere considerati equivalenti ai rischi del metodo chirurgico a condizione che l’intera procedura abortiva venga completata all’interno delle strutture pubbliche, come previsto dalla194, deve indurre a porre maggiori attenzioni su questi fenomeni». Scanderebech precisa anche che un altro parametro di applicazione della legge in questione che necessita un attento confronto è quello relativo all’educazione sessuale dei più giovani e una corretta rete di informazione sulla prevenzione.
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“Gli anziani sono letteralmente terrorizzati”.Secondo Scanderebech gli incentivi sono stati “ridicoli”.
(ANSA) TORINO, 18 SET - “Mentre la sua stessa
maggioranza, Verdi e Prc, definisce il piano
antismog confusionario e inconcludente, De
Ruggiero va avanti come un kamikaze, portando
oggi in Giunta la delibera del piano”: lo afferma
il capogruppo, Deodato Scanderebech,
che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione
sull’argomento. “Mi sembra – dichiara
Scanderebech – che De Ruggero si sia inutilmente
preoccupato di un piano di rilancio
del mercato automobilistico, piuttosto che
della realizzazione di un piano antismog. Se
per bloccare le emissioni dannose all’uomo
oggi l’assessore è disposto a bloccare 500 mila
mezzi esistenti, cosa farà alla luce delle ultime
ricerche scientifiche secondo le quali sono gli
alberi a causare lo smog? Abbatterà tutti gli
alberi di Torino?”. “Gli anziani sono letteralmente
terrorizzati – sostiene Scanderebech di
ritorno da un giro nei mercati rionali – Il piano
antismog sarà applicato a breve e gli incentivi
sono ridicoli soprattutto in relazione a quelle
fasce deboli che fanno fatica ad arrivare a fine
mese. Infatti, la maggior parte delle macchine incriminate,
sono di proprietà di persone anziane
che vivono con la pensione minima e che difficilmente
potranno permettersi di cambiarla”.Cosa propone Scanderebech?
Recentemente è stata elaborata dal consiglio regionale una proposta di legge con l’obiettivo di realizzare programmi di microcredito, come strumento di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che incoraggino lo sviluppo
della partecipazione e della solidarietà a favore di categorie svantaggiate. Si vuole dare particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito
tradizionale – soggetti così detti “non bancabili” – e alla nascita di nuove imprese, solide ed in grado di operare autonomamente sul mercato.
Vogliamo rilanciare le persone residenti da tre anni in Piemonte che faticano ad accedere al credito per le vie ordinarie, e che possono essere stranieri, donne, lavoratori atipici, microimprese femminili, ecc… “meritevoli” di fiducia. Ritengo che tali misure di sostegno al reddito, ai consumi e alla produttività possano garantire un rilancio al sistema economico e sociale creando sviluppo e occupazione del nostro territorio, e un’incisiva risposta alla povertà.
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