• “Gli anziani sono letteralmente terrorizzati”.Secondo Scanderebech gli incentivi sono stati “ridicoli”.

    Date: 2010.02.17 | Category: elezioni regionali 2010, povertà, proposte di legge e iniziative | Tags:

    (ANSA) TORINO, 18 SET - “Mentre la sua stessa
    maggioranza, Verdi e Prc, definisce il piano
    antismog confusionario e inconcludente, De
    Ruggiero va avanti come un kamikaze, portando
    oggi in Giunta la delibera del piano
    ”: lo afferma
    il capogruppo, Deodato Scanderebech,
    che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione
    sull’argomento. “Mi sembra – dichiara
    Scanderebech – che De Ruggero si sia inutilmente
    preoccupato di un piano di rilancio
    del mercato automobilistico, piuttosto che
    della realizzazione di un piano antismog. Se
    per bloccare le emissioni dannose all’uomo
    oggi l’assessore è disposto a bloccare 500 mila
    mezzi esistenti, cosa farà alla luce delle ultime
    ricerche scientifiche secondo le quali sono gli
    alberi a causare lo smog? Abbatterà tutti gli
    alberi di Torino?
    ”. “Gli anziani sono letteralmente
    terrorizzati
    – sostiene Scanderebech di
    ritorno da un giro nei mercati rionali – Il piano
    antismog sarà applicato a breve e gli incentivi
    sono ridicoli soprattutto in relazione a quelle
    fasce deboli che fanno fatica ad arrivare a fine
    mese. Infatti, la maggior parte delle macchine incriminate,
    sono di proprietà di persone anziane
    che vivono con la pensione minima e che difficilmente
    potranno permettersi di cambiarla
    ”.

    Cosa propone Scanderebech?

    Recentemente è stata elaborata dal consiglio regionale una proposta di legge con l’obiettivo di realizzare programmi di microcredito, come strumento di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che incoraggino lo sviluppo
    della partecipazione e della solidarietà a favore di categorie svantaggiate. Si vuole dare particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito
    tradizionale – soggetti così detti “non bancabili” – e alla nascita di nuove imprese, solide ed in grado di operare autonomamente sul mercato.
    Vogliamo rilanciare le persone residenti da tre anni in Piemonte che faticano ad accedere al credito per le vie ordinarie, e che possono essere stranieri, donne, lavoratori atipici, microimprese femminili, ecc… “meritevoli” di fiducia. Ritengo che tali misure di sostegno al reddito, ai consumi e alla produttività possano garantire un rilancio al sistema economico e sociale creando sviluppo e occupazione del nostro territorio, e un’incisiva risposta alla povertà.