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“Gli anziani sono letteralmente terrorizzati”.Secondo Scanderebech gli incentivi sono stati “ridicoli”.
(ANSA) TORINO, 18 SET - “Mentre la sua stessa
maggioranza, Verdi e Prc, definisce il piano
antismog confusionario e inconcludente, De
Ruggiero va avanti come un kamikaze, portando
oggi in Giunta la delibera del piano”: lo afferma
il capogruppo, Deodato Scanderebech,
che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione
sull’argomento. “Mi sembra – dichiara
Scanderebech – che De Ruggero si sia inutilmente
preoccupato di un piano di rilancio
del mercato automobilistico, piuttosto che
della realizzazione di un piano antismog. Se
per bloccare le emissioni dannose all’uomo
oggi l’assessore è disposto a bloccare 500 mila
mezzi esistenti, cosa farà alla luce delle ultime
ricerche scientifiche secondo le quali sono gli
alberi a causare lo smog? Abbatterà tutti gli
alberi di Torino?”. “Gli anziani sono letteralmente
terrorizzati – sostiene Scanderebech di
ritorno da un giro nei mercati rionali – Il piano
antismog sarà applicato a breve e gli incentivi
sono ridicoli soprattutto in relazione a quelle
fasce deboli che fanno fatica ad arrivare a fine
mese. Infatti, la maggior parte delle macchine incriminate,
sono di proprietà di persone anziane
che vivono con la pensione minima e che difficilmente
potranno permettersi di cambiarla”.Cosa propone Scanderebech?
Recentemente è stata elaborata dal consiglio regionale una proposta di legge con l’obiettivo di realizzare programmi di microcredito, come strumento di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che incoraggino lo sviluppo
della partecipazione e della solidarietà a favore di categorie svantaggiate. Si vuole dare particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito
tradizionale – soggetti così detti “non bancabili” – e alla nascita di nuove imprese, solide ed in grado di operare autonomamente sul mercato.
Vogliamo rilanciare le persone residenti da tre anni in Piemonte che faticano ad accedere al credito per le vie ordinarie, e che possono essere stranieri, donne, lavoratori atipici, microimprese femminili, ecc… “meritevoli” di fiducia. Ritengo che tali misure di sostegno al reddito, ai consumi e alla produttività possano garantire un rilancio al sistema economico e sociale creando sviluppo e occupazione del nostro territorio, e un’incisiva risposta alla povertà.