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Il crocifisso non si tocca. Il crocifisso è un simbolo di accoglienza
“Dobbiamo ribadire attraverso
una proposta di legge quella che è la tradizione del popolo del Piemonte. Il crocifisso è un simbolo
di libertà e di accoglienza“.
Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 10 OTT – Deodato
Scanderebech in relazione alla
sentenza della Corte Europea di
Strasburgo per i diritti dell’uomo,
indignato per l’irragionevole accanimento
contro ciò che è più che un
simbolo religioso, in quanto espressione
anche della nostra civiltà e
della cultura Cristiana, ha ritenuto
indispensabile emanare un provvedimento
legislativo che, pur nel rispetto
delle singole autonomie, assicuri
che non vengano messi in discussione
i simboli e i valori fondanti della
nostra comunità. Scanderebech ha presentato una proposta
di legge regionale mirata a ottenere l’esposizione obbligatoria
del crocifisso in tutti gli uffici pubblici.
Il documento è firmato dal capogruppo
a Palazzo Lascaris, Deodato
Scanderebech, che punta a ottenere
l’appoggio di ‘’tutti i colleghi del centrodestra’’.
Precisa Scanderebech:“Il Crocifisso è
il simbolo della tradizione Cristiana che
è presente nella vita di tutti i cittadini
della regione, a prescindere dal loro
credo religioso e dalla libertà di culto
che la Costituzione italiana garantisce.
E’ opportuno ribadire anche che la religione
cattolica, seppur con pari diritto
con le altre, è l’unica espressamentecitata nella Costituzione. Inoltre chiunque rimuove in odio ad
esso l’emblema della Croce o del Croci
fisso dal pubblico ufficio nel quale
sia esposto o lo vilipende, è punito
con l’ammenda da 500 a 1.000 euro
che raddoppia se recidivo.
“Il Consiglio regionale, quindi, è chiamato
ad approvare prima possibile
la proposta di legge al fine di ribadire
quella che è la tradizione del popolo
del Piemonte”.