Archive for the ‘Archivio Articoli’ Category

  • Il pensiero politico.

    Date: 2010.02.14 | Category: Archivio Articoli, il pensiero politico | Response: 0

    Al centro del mio agire politico vi è la libertà come base per costruire una democrazia compiuta ed equilibrata. La mia azione politica mi porta ad individuare la visione della società piemontese e le sue proposte per uno sviluppo democratico della Regione e del Paese in generale. La mia passione politica ed il mio lavoro quotidiano che sono volti ad aumentare il consenso democratico, nonché il rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà, mi portano a pensare ad Aldo Moro come mio punto di riferimento ideale e politico.
    Nondimeno condivido con il grande statista l’idea che la politica sia la costruzione progressiva di equilibri e di svolte non affidate alle decisioni di un giorno, né ad una sola persona. Sono convinto che una democrazia compiuta è una democrazia che ha la capacità di condividere le regole del gioco e di rispettare laicamente l’esistenza di un confronto tra maggioranza ed opposizione o “maggioranza e minoranza”, per usare l’espressione di Moro, che competono lealmente per il bene comune. Penso che oggi più che mai “La solidarietà nazionale” sia indispensabile per unire la storia, le culture e le tradizioni. La storia complessa del nostro paese chiede unità e non divisione, contro ogni forma di egoismo sociale, di localismo, di contrapposizione ideologica, che farebbe arretrare il paese. Sono questi gli ideali e le ragioni per cui mi batto quotidianamente con lo scopo di promuovere ed attuare progetti tesi al miglioramento della qualità della vita negli aggregati urbani e suburbani, allo sviluppo della coscienza civile, al riequilibrio dei rapporti fra individui, l’ambiente socio-economico e le istituzioni politiche attraverso lo sviluppo e la diffusione del pensiero e degli ideali. Papa Paolo VI definì Aldo Moro: “Un uomo mite e buono”, ed il suo pensiero politico è ora più che mai attuale ed utile all’Italia democratica repubblicana.

  • DDL 448: riforma antieconomica.

    Date: 2010.02.13 | Category: Archivio Articoli | Response: 0

    Nella relazione presentata nella commissione consigliare del DDL N.488 Legge della Pianificazione per il Governo del Territorio” si precisa che lo scopo di tale legge è di applicare il principio di sussidiarietà e il federalismo amministrativo come previsto dalle riforme Bassanini e che l’attuale l56  non è modificabile, ma necessita di un organico ripensamento.
    Precisa Scanderebech: “Consapevoli che la nostra economia è in una fase di recessione e che occorrono politiche forti per il miglioramento del potere di acquisto dei salari, la riduzione della forte pressione fiscale, l’emergenza sicurezza ed il miglioramento delle infrastrutture, viene spontaneo chiedersi se questa legge migliorerebbe il futuro dell’economia e la qualità della vita dei piemontesi. Il DDL 448 invece di semplificare l’iter burocratico, lo complicherà creando diversi strumenti urbanistici di difficile applicazione. Infatti a livello regionale l’attuale Piano Territoriale Regionale (PTR) sarà sostituito da un documento più articolato, il Quadro del Governo del Territorio (QGT) che al suo interno comprenderà ben tre piani: il Piano Territoriale (PTR) il Piano Paesaggistico Regionale ( PPR) e il Documento Strategico Territoriale (DST),ciascuno dei quali avrà percorsi formativi e approvativi autonomi. Il livello provinciale non cambierà mentre quello comunale sarà completamente stravolto. La formazione dell’attuale Piano Regolatore Generale (PRG) ha costi-tuito in passato un impegno importante per i comunie rappresenta oggi un punto di riferimento preciso per l’attività edilizia.

    Con il nuovo DDL il processo di pianificazione a livello comunale diventerà invece più lungo e faticoso, soprattutto per le amministrazioni che dovranno predisporre tre strumenti urbanistici: il Piano Strutturale Locale (PSL), il Regolamento Urbanistico (RU) e il Piano Operativo Locale (POL). Tre documenti che dilateranno i tempi e moltiplicheranno i contrasti politici nei confronti delle categorie imprenditoriali.
    Conclude Scanderebech: “Deduco che il DDL richiederebbe oneri elevatissimi per la sua applicazione, senza aver previsto a bilancio alcun fondo per finanziarli, e soprattutto creando un appesantimento della burocrazia. Senza dimenticare che sta già nascendo sul territorio preoccupazione di cittadini, istituzioni e associazioni di categoria per la possibile approvazione di tale DDL. E’ opportuno quindi rallentare i lavori, valutare le osservazioni pervenute in commissione da parte delle associazioni sindacali e di categoria e di tutte le forze politiche al fine di rivedere il DDL e operare esclusivamente nell’interesse della nostra collettività”.

  • Servizi di trasporto pubblico gratuiti per le forze armate.

    Date: 2010.02.13 | Category: Archivio Articoli, proposte di legge e iniziative | Response: 0

    La proposta di  Scanderebech  In Piemonte servizi di trasporto pubblico gratuiti per le Forze Armate” va nella direzione di perseguire alcuni obiettivi specifici previsti dalla LR 23 del 1 0 dicembre 2007, disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata. Ormai da anni, ed in particolare in questo periodo con le operazioni Città sicure, gli uomini delle Forze Armate sono in prima linea con le Forze di Polizia per dare sicurezza ai Cittadini e controllare le aree a rischio. Sono recentissimi poi i vari decreti legge del Governo che hanno sancito l’importanza di questo tipo di operazioni a favore della cittadinanza e quotidianamente si riscontra da parte dei Cittadini più deboli una presa di entusiastico ottimismo sulla prevenzione che danno ogni giorno gli uomini in divisa. Numerose sono inoltre le testimonianze che vedere una divisa offre una sicurezza attiva e passiva a tutti. Considerato che la funzione svolta dalle Forze Armate è già stata contemplata in Piemonte dall’art.50 della L.R. 9 del 23 aprile 2007 che prevede la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale per gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine appartenenti ai vari Corpi di Polizia al fine di garantire la sicurezza agli utenti, e considerato che il numero dei militari presenti in tutta la Regione Piemonte è di circa 3.500 unità, è evidente che invogliando il personale dell’esercito a viaggiare in divisa aumenterebbe la sicurezza in tutto il territorio piemontese favorendo l’attività di prevenzione che è sicuramente più efficace della repressione.

  • Un milione di Euro a sostegno degli oratori.

    Date: 2010.02.12 | Category: Archivio Articoli, giovani, proposte di legge e iniziative | Response: 0

    E’ stata votata la legge finanziaria regionale 2007. Deodato Scanderebech ha ottenuto uno stanziamento di 1.000.000,00 di euro per il rifinanziamento della L.R. 26/2002 “Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa, formatrice, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli enti di culto riconosciuti dallo stato attraverso le attività di oratorio”.

    Dichiara Scanderebech: “Nel giorno di Pasqua del 1846 Don Bosco diede vita presso la tettoia Pinardi a Valdocco al primo oratorio piemontese. Per il Santo torinese l’oratorio era una casa che accoglie ed ospita, una parrocchia che trasmette il Vangelo, una scuola accessibile a chi riscontra delle difficoltà negli altri luoghi e un cortile ove condividere amicizia e allegria. Pertanto, in un periodo di continui attacchi ai valori morali ed etici della nostra società, in cui i nostri giovani si sentono defraudati di punti di riferimento, in momenti in cui si propongono modelli alternativi alla famiglia tradizionale, in cui sono in aumento i divorzi e in calo le nascite, la funzione degli Oratori e degli Enti che sviluppano progetti volti ai giovani e alle famiglie, sono letteralmente indispensabili. Gli Oratori rappresentano un punto d’ aggregazione e di confronto, un ritrovo stabile e sicuro all’interno dei quali non mancano momenti di crescita personale, grazie ai valori etici e morali della dottrina cristiana ed è per questo motivo che è indispensabile sostenerne economicamente i progetti Inoltre, parte dei fondi stanziati andranno a finanziare progetti fondamentali quali i “centri estivi” che rappresentano un supporto indispensabile per le famiglie che, a seguito dei sempre più frenetici ritmi lavorativi, nella pausa scolastica estiva non sanno dove e a chi affidare i propri figli, oltre ai corsi di formazione per gli animatori e ogni tipo di attività rivolta nello specifico ai giovani. Gli oratori non sono solo un luogo propriamente collegato alla religione. In essi è possibile praticare diverse attività, fra le quali alcune sportive” e continua “ L’oratorio ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il calcio, tanto è vero che molte squadre di paese, anche di buona categoria, hanno un’origine parrocchiale, proprio perché accadeva spesso che l’oratorio promuovesse la formazione della squadra locale. Molti giocatori famosi hanno cominciato a dare i primi calci al pallone in oratorio, come ad esempio Franco Baresi e Giacinto Facchetti. Le attività non sono solo sportive ma anche culturali, gli oratori più moderni sono dotati anche di una sala per le proiezioni, una sala teatro e una cucina, proprio per dar spazio ai nostri giovani nel miglior modo possibile e adeguandosi a tutte le necessità”.

  • Una proposta contro le stragi del sabato sera.

    Date: 2010.02.12 | Category: Archivio Articoli, proposte di legge e iniziative, stragi del sabato sera | Response: 0

    Il Papa, il 19 novembre , Giornata mondiale per le vittime degli incidenti stradali, ha esternato la sua preoccupazione per lo spaventoso incremento degli scontri automobilistici. A rafforzare queste affermazioni intervengono le statistiche secondo le quali in Piemonte si sono verificati 14.707 incidenti, con 21.380 feriti e 483 morti. Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani in età compresa fra i 25 e i 35 anni. A questo proposito è stata elaborata da Deodato Scanderebech la proposta di legge “Disciplina dell’esercizio dei locali d’intrattenimento e svago a tutela della vita dei giovani“.

    Sostiene il proponente: “La Regione ha competenza diretta in materia di turismo e commercio, pertanto, è indispensabile intervenire urgentemente con una legge che regolamenti il settore dei locali d’intrattenimento al fine di garantire la sicurezza sulle strade. Intervenendo su alcuni fattori di rischio – quali gli orari, il consumo di sostanze alcoliche, l’inquinamento acustico e visivo – si possono limitare le stragi del sabato sera”.

    Per questo motivo la proposta di legge prevede:

    - la modifica dell’orario: apertura alle ore 22.30 e la chiusura alle ore 02.30;

    - limitazioni nella vendita di sostanze alcoliche e superalcoliche. Per ogni persona saranno concesse al massimo due consumazioni alcoliche o una superalcolica;

    - il divieto di somministrare bevande in contenitori di vetro, da sostituire con quelli in polistirolo, plastica o PET;

    - maggiore sicurezza e controllo all’interno e all’esterno del locale.

    Sono previsti dei contributi per installare impianti di videosorveglianza, in relazione alla capienza del locale, al fine di garantire la sicurezza personale dei clienti;

    - la presenza obbligatoria di uno e più “Discoperator”, figura professionale adeguatamente formata e competente in materia d’ordine pubblico, sicurezza e rapporti interpersonali con il compito di garantire il regolare svolgimento della serata;

    - una camera di ‘decompressione, ovvero una zona con musica soft, ove i clienti potranno consumare bevande analcoliche e cibo, al fine di attenuare gli effetti conseguenti al consumo di bevande alcoliche;

    - l’obbligo nelle serate fra il venerdì e la domenica d’istituire apposite navette di collegamento fra le principali piazze e i locali d’intrattenimento dette Discobus. Il biglietto sarà a costo ridotto. Per coloro ai quali, in età compresa fra i 18 e i 35 anni, saranno contestati i reati di guida in stato d’ebbrezza o eccesso di velocità è infine previsto l’obbligo di servizio civile presso la Croce Rossa, ente preposto al primo soccorso su strada e quindi utile per sensibilizzare i giovani sulle conseguenze dell’abuso d’alcol e dell’eccesso di velocità.

    Tale proposta di legge non trascura le problematiche a cui vanno incontro i titolari dei locali prevedendo contributi per l’impianto di video sorveglianza, per la formazione dei Discoperator e per intensificare i controlli al fine di estirpare l’abusivismo nel settore.

  • La mia giornata della memoria ad Auschwitz e Mathausen.

    Date: 2010.02.12 | Category: Archivio Articoli | Response: 0

    Quando non si riesce a dimenticare, si prova a perdonare”.

    Primo Levi

    Domenica 3 settembre un pullman con i parenti di ex deportati e con alcuni ragazzi appartenenti alle scuole medie locali in viaggio premio, è partito per far visita ai campi di sterminio nazisti. L’iniziativa, organizzata dall’ANED, ha ricevuto il sostegno della Regione Piemonte, rappresentata dal Consigliere regionale Deodato Scanderebech. Durante i primi due giorni di viaggio necessari per giungere a Cracovia, i partecipanti, per quanto già documentati, hanno avuto modo di aggiungere ulteriori elementi alle loro conoscenze grazie alla proiezione in pullman di numerosi filmati contenenti testimonianze di ex deportati.

    Nonostante queste premesse, affrontare la visita di Auschwitz è stato lo stesso profondamente scioccante: dapprima con la visita al Museo ad Auschwitz per la drammatica fisicità degli oggetti e delle foto esposte, e in seguito con la visita al campo di sterminio di Birkenau, definito il più grande cimitero del mondo, la fabbrica della morte, dove l’immensità degli spazi e la profondità del silenzio lasciano senza respiro. Il quarto giorno è stato dedicato alla visita di Cracovia, con tappe particolarmente significanti quali quella alla Fabbrica di Schindler e al ghetto ebraico di Kazimierz.

    Giunti in Austria il quinto giorno è stato dedicato alla visita di Mauthausen, con una piccola sosta al campo di Gusen per la commemorazione al memoriale, opera dell’Architetto italiano, ex deportato, Belgioioso, e al museo ad esso adiacente. Il gruppo ha poi proseguito il suo viaggio verso il campo principale di Mauthausen, dove la visita è stata un’immersione nei ricordi e nel dolore: le baracche, la piazza dell’appello, la scalinata “della morte” che portava alle cave di pietra.

    Scanderebech dichiara: ” L’esperienza si preannunciava toccante e non priva di turbamento, ma, vedere con i propri occhi le 2 tonnellate di cappelli a memoria delle persone che sono state trucidate dal folle progetto di distruzione umana, è stato devastante. Primo Levi scriveva che non si può sapere senza vedere e sentire. Solo vedendo personalmente questi luoghi si può comprendere parte delle atrocità subite dai deportati” e conclude “Tuttavia se in questi giorni c’è ancora la voglia di tornare ad Auschwitz, significa che non tutto è perduto, che quell’esercito di persone non è morto invano. Se nelle persone, la frenesia dell’odio non ha preso il sopravvento, significa che è viva la volontà di combattere per un futuro migliore, nella memoria di coloro che sono stati barbaramente trucidati”.

  • La gente è sempre più povera.

    Date: 2010.02.11 | Category: Archivio Articoli, povertà | Response: 0

    Nell’analizzare la nostra società dal punto di vista socio economico viene tenuto sempre più in considerazione il livello di felicità dei cittadini per descrivere lo sviluppo o la depressione di un territorio. La percezione del vivere bene non viene valutata solo in relazione alla ricchezza dei cittadini e al trend dei consumi ma anche in base al livello di felicità personale e collettiva che equivale alla ricerca del benessere, inteso nella accezione più ampia, come ricerca del luogo in cui le opportunità di lavoro e di scambio di vita sociale sono più elevate. A tal proposito, nella classifica finale sulla felicità stilata da il Sole 24 Ore, su 103 Province d’Italia, Torino si aggiudica solo il 97° posto fatto che evidenzia lo stato di malessere economico e sociale che perdura sul territorio piemontese.
    Per fotografare lo stato di salute delle 103 province italiane sono stati presi in esame elementi quali il tenore di vita, gli affari e il lavoro, i servizi e l’ambiente, la criminalità, la popolazione e il tempo libero. Nella graduatoria “Servizi, Ambiente e Salute” Torino si classifica al 61° posto per ciò che concerne la presenza delle infrastrutture, al 74° per la pagella ecologica, al 98° per ciò che concerne il clima e al 93° nella classifica dedicata ai servizi per l’infanzia, mentre in quella “Affari e Lavoro” il capoluogo piemontese, che ha dato i natali a marchi automobilistici famosi a livello mondiale, si colloca al 36° posto per ciò che concerne la ricerca del lavoro e al 28° per i giovani fra i 28 e i 34 anni occupati, elementi che vanno a peggiorare il punteggio medio nella graduatoria generale che vede Torino scendere al 33° posto.
    Il Capogruppo  intervenendo in merito ha dichiarato: “L’immobilismo dei governi del territorio nell’adottare una chiara politica per ciò che concerne occupazione e sviluppo economico sta aumentando la percezione della gravità attribuita al problema lavoro.

    E’ paradossale come un governo di centro sinistra, che trae le sue origini dal ceto operaio e dalla forza lavoro, non sia in grado di fare gli interessi nemmeno di quella fascia di elettorato che li ha eletti”. La mancanza di lavoro influisce negativamente sull’ordine pubblico e sulla sicurezza. Nella graduatoria generale Torino si classifica al 102° posto su 103 province, dato inaccettabile che evidenzia un disagio sociale in costante crescita. Nel 2006 sono state denunciate, ogni 100 mila abitanti, circa 148 rapine, 355 furti in casa, 513 furti d’auto e 783 scippi e borseggi. In visione di ciò Torino si classifica all’89° posto per quanto concerne l’indice di percezione della gravità attribuita ai problemi di criminalità e ordine pubblico, sentimento estremamente giustificato dai dati sopra riportati.
    Alla lista dei primati accumulati negli ultimi anni Torino e il Piemonte ne hanno aggiunto un altro, quello dei matrimoni falliti. Ogni 100mila matrimoni, 231 si sciolgono in una pratica di divorzio.; il dato più alto d’Italia. Dichiara inoltre il Capogruppo: “La crisi economica, la crisi dell’indotto Fiat e le difficoltà di molte industrie, la crescita del disagio sociale non hanno di certo facilitato la vita coniugale. Infatti, la perdita del lavoro e l’incertezza contrattuale sono la causa principale delle continue tensioni, impossibili da reggere, che logorano la coppia e diminuiscono il tasso di nascite“.
    Conclude Scanderebech: “ La fotocopia dell’osservatorio Nord-Ovest ad ottobre 2009 porta tristemente il Piemonte al primo posto come tasso di impoverimento evidenziando che il 14% delle famiglie non arriva a fine mese e il 60% soffre la quarta settimana. Oggi a Torino e prima cintura sono oltre 60 i centri, tra parrocchie, Caritas e associazioni che consegnano una o due volte al mese pacchi viveri a 35000 famiglie. Il popolo dei nuovi poveri non è formato solo da barboni di lungo corso o disoccupati ma anche da molte famiglie normali che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Il ritratto di Torino, e di rimando quello del Piemonte, non risulta essere quello di un capoluogo felice e in crescita, ma quello di una città in forte crisi, povera sia economicamente che moralmente, quello di una città portata alla deriva dalla completa assenza di politiche di assistenza e di sostegno per il nucleo familiare, perno portante della nostra società, della carenza di politiche per il rilancio economico e per la tutela e la sicurezza dell’incolumità dei cittadini. Le statistiche sono la palese dimostrazione del fallimento della politica adottata dai Governi”.

  • La politica al servizio dei cittadini.

    Date: 2010.02.11 | Category: Archivio Articoli, In primo piano | Response: 0

    Come si sa la politica è un mondo in continuo movimento ma ogni tanto è giusto fermarsi un attimo per fare il punto della situazione.

    I cittadini sono delusi dalle continue promesse senza fatti concreti, stanchi dei continui battibecchi pubblicati sui quotidiani e della mancanza di provvedimenti concreti, perplessi dalle costanti stramberie sui PACS e dall’assenza di una concreta politica della famiglia. Le cose da fare sono molte e non si può perdere tempo dietro ad inutili questioni di “principio”: siamo rappresentanti del volere cittadino ed è proprio di questi che dovremmo preoccuparci. Al centro della mia politica c’è sempre stata le gente ed è proprio nel loro interesse che ho voluto con forza la nuova legge elettorale: è di fondamentale importanza ridare voce ai cittadini, poiché solo loro devono decidere quali devono essere i deputati che dovranno rappresentarli sia a livello nazionale che locale.

    Come Capogruppo, il mio obiettivo è sempre stato quello di contribuire politicamente alla realizzazione di un grande centro moderato che sia il punto di riferimento di una larga coalizione di Governo. Quando c’è in gioco l’interesse dei cittadini non ci sono ragioni di schieramento da accampare e le forze politiche devono unirsi in una larga coalizione, isolando dannosi estremismi e speculazioni di interesse, e affrontando in modo programmatico e compatto i temi della concorrenza e della crescita.

  • Assicurazione per i pensionati contro furti, scippi e truffe.

    Date: 2010.02.11 | Category: Archivio Articoli, anziani, proposte di legge e iniziative | Response: 0

    Sommate le pensioni di vecchiaia, anzianità, prepensionamento, invalidità, reversibilità e pensioni sociali i pensionati residenti nella Regione Piemonte risultano essere 1.539.953.

    Inoltre le condizioni economiche dei pensionati sono particolarmente precarie a causa del caro vita e dell’importo insufficiente dell’indennità pensionistica. Infatti 512.349 pensionati piemontesi non raggiungono i 600 euro mensili. Le difficili condizioni economiche e l’età avanzata dei nostri anziani rendono complicata un’efficace difesa personale contro atti di microcriminalità, e tali episodi provocano molto spesso oltre ad un danno economico, un evidente danno alla salute, con la necessità sovente di un ricovero ospedaliero nei casi gravi o di assistenza medica domiciliare nella maggior parte dei casi.

    Purtroppo in questi anni abbiamo assistito in Piemonte ad un aumento degli episodi di truffe, scippi, furti e rapine a danno di indifesi pensionati e la vigilanza ed il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, nonostante lo sforzo che quotidianamente il personale di polizia mette in campo, non può impedire il verificarsi di tali atti delittuosi.

    A tal proposito è stato presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a adottare tutti i necessari atti di propria competenza affi nché sia stipulata un’assicurazione che preveda adeguata assistenza ai pensionati in caso di eventi drammatici verifi catisi a seguito di furti, rapine, scippi e truffe, con particolare attenzione alle garanzie assicurative per assistenza all’abitazione, assistenza sanitaria, risarcimento danni e richiesta dei nuovi documenti.

  • Isoliamo gli estremisti inconcludenti!

    Date: 2010.02.11 | Category: Archivio Articoli, proposte di legge e iniziative | Response: 0

    La TAV, contrattata con gli Stati europei dal Governo Dini e da quelli successivi, rappresenta un’opera irrinunciabile per l’economia italiana; proprio per questo motivo la Presidente Bresso deve convincersi che quando c’è in gioco l’interesse di una Nazione non ci sono ragioni di schieramento da accampare, e che le forza politiche consapevoli, hanno l’obbligo di unirsi in una larga coalizione, isolando estremismi e speculazioni di intersesse. La situazione della Valle di Susa è ormai giunta a limiti estremi, e gli scontri di questi giorni non sono che l’inizio di un continuo degradare. Le Istituzioni hanno il dovere di intervenire al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini e delle Forze dell’ordine, ai quali va tutta la mia solidarietà, e devono affrontare, in modo compatto e programmatico, i temi della concorrenza e della crescita, dei quali la Tav è esempio primo, risolvendo i disguidi creatisi ed il distacco che si è interposto fra cittadini e i loro rappresentanti all’interno delle Istituzioni, mediante un dialogo costruttivo e chiarificatore. I valsusini devono essere correttamente e costantemente informati sulle iniziative che si assumono e sull’andamento dei lavori. Non si può più far finta di niente, le cellule estremistiche devono essere tassativamente ed immediatamente isolate ed allontanate, proprio per permettere l’instaurarsi di un dialogo risanatore, moderato e attento alle preoccupazioni e alle esigenze dei valligiani. La politica dal canto suo deve rimediare ad un grave danno fatto in partenza: l’uso della strumentalizzazione come arma politica sprezzante verso la popolazione. Sono errori dai quali nessuno può tirarsi fuori e dei quali va fatta ammenda, che le popolazioni non meritano, non sopportano, e che combattono per difendere la dignità che a nessuno è concesso di conculcare. A parer mio, l’intervento di tutte le Istituzioni, deve essere fatto in piena trasparenza, deve essere compatto ed unito verso un unico scopo, tutelare i cittadini, indipendentemente dall’opinione sulla TAV e dal colore politico, poiché proprio di loro noi siamo rappresentanti. Il volere popolare ci ha eletto e noi abbiamo il diritto di fare da intermediari, di ascoltare pareri e paure e di proporre soluzioni nel rispetto di tutti e nel rispetto della Costituzione. La gente è sempre stata il centro della mia politica, perché ritengo che è a loro la politica deve dare delle risposte concrete, ed è per questo che, in qualità di Capogruppo, il mio impegno primo sarà di tutelare, in piena trasparenza, i cittadini all’interno del Consiglio regionale del Piemonte.

  • Scanderebech al servizio della gente.

    Date: 2010.02.10 | Category: Archivio Articoli, proposte di legge e iniziative | Response: 0

    La mia attività è, da sempre, improntata alla risoluzione dei problemi concreti della gente. La politica deve dare risposte chiare al disagio sociale, non c’è più tempo!
    La politica deve difendere i valori in cui crediamo, dalla vita alla dignità umana alla famiglia.

    Alcuni governi hanno, invece, portato avanti iniziative in favore di unioni di fatto e coppie omosessuali, hanno favorito la perdita dei valori etici e morali, hanno portato il Paese in una crisi economica-sociale che ha indebolito il nucleo familiare e ridotto il tasso di nascita.

    Ti illustro alcune delle iniziative concrete che ho promosso in Consiglio Regionale nell’interesse dei cittadini piemontesi.
    Famiglia: la proposta di legge ha lo scopo principale di dare supporto economico alle gestanti in difficoltà, per ridurre il ricorso all’aborto. Sono, inoltre, previsti bonus e detrazioni per le persone diversamente abili e non autosufficienti, un aumento degli assegni familiari per ogni figlio a carico, agevolazioni per l’acquisto della casa e del pagamento del canone d’affitto sia per le famiglie che per le giovani coppie, oltre l’esenzione dell’ICI per le abitazioni a canoni concertati.
    Casalinghe: proposta di legge al parlamento al fine di demandare alle regioni il finanziamento di un’assicurazione volontaria che andrebbe ad integrare la pensione nazionale per le persone casalinghe, agevolando le famiglie a basso reddito.
    Giovani: la proposta di legge è rivolta alla tutela della vita dei nostri giovani ed ha lo scopo di regolamentare gli orari di chiusura dei locali di intrattenimento e svago e la somministrazione delle bevande alcoliche, cause principali delle stragi del sabato sera.
    Sicurezza: per contrastare fenomeni quali spaccio, prostituzione e criminalità è stata presentata una proposta di legge che prevede maggiori controlli ed una serie di interventi integrati in materia di sicurezza per abolire la prostituzione in generale e in particolare quella minorile, la barbara tratta delle persone e il mondo correlato alla pedopornografia.
    Anziani e fasce deboli: la proposta di legge ha lo scopo di garantire un invecchiamento sano ed attivo della popolazione, prevedendo adeguati finanziamenti ai soggetti a rischio povertà per il pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e telefono, oppure il canone d’affitto, e per l’acquisto di beni di prima necessità, quali alimenti, abiti, farmaci, dentiere e lenti da vista.
    Oratori: in sede di approvazione del bilancio, con il mio intervento sono stati incentivati i finanziamenti destinati alla ristrutturazione degli oratori, fondamentale punto d’incontro per molte famiglie e giovani.
    Sviluppo e occupazione: in Consiglio regionale mi sono battuto per la realizzazione della TAV, indispensabile per lo sviluppo economico del territorio, per il rilancio della Fiat e dell’intero settore automotive.
    Sanità: di fondamentale importanza è stata la partecipazione di migliaia di cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare a favore della realizzazione della Città della Salute e della Scienza a Torino, grazie alla quale si è evitato lo smantellamento degli ospedali quali Regina Margherita, Sant’Anna e Molinette.

    Oggi più che mai è necessario affrontare e risolvere il problema delle pensioni degli stipendi, dei salari e del caro vita. E’ indispensabile quindi continuare a lavorare insieme al fine di migliorare la qualità della vita e ridare competitività economica al Piemonte.

  • Città della Salute e della Scienza.

    Date: 2010.02.10 | Category: Archivio Articoli, città della salute, proposte di legge e iniziative, torino | Response: 0

    ll progetto della Città della Salute e della Scienza dovrebbe rappresentare una trasformazione positiva e una crescita qualitativa dell’offerta assistenziale senza smantellare il meglio per edificare il peggio. La Giunta Bresso, scegliendo Grugliasco per la realizzazione del nuovo polo sanitario e non tenendo conto dei nobili e storici primati torinesi ha completamente stravolto i principi fondamentali del progetto originario, al punto da produrre quello che è stato tristemente denominato “progetto spezzatino”, che scontenta tutti.

    Ciò che è ancora più grave è che tale decisione è stata presa in modo arbitrario l’11 giugno 2007 dal tavolo tecnico composto da Regione, Università degli Studi di Torino e Città di Torino senza aver discusso prima con i rappresentanti degli Enti Locali, dei Sindacati dei lavoratori del comparto medico, delle organizzazioni di categoria e delle formazioni sociali i cui pareri sulla scelta del sito, finora, non sono stati presi minimamente in considerazione. E’ altrettanto grave per i cittadini torinesi il fatto che tale scelta prevede il depauperamento dei nostri quattro ospedali e l’ab battimento di una parte degli stessi, per finanziare ed investire al buio su un progetto che non è supportato da alcun studio di fattibilità e localizzatoin una zona priva di servizi, su terreni quasi tutti agricoli. Inoltre i terreni su cui dovrebbe sorgere sono di proprietà privata, il che potrebbe innescare un sistema di speculazione a danno della collettività.

    Ed ancora, tale zona è a rischio ambientale in quanto vi sono 12.000 metri quadri di terreno che fungono da deposito per rifiuti tossici. E’ bene non dimenticare il problema della vicinanza con l’ inceneritore del Gerbido, dato che la Provincia ha fissato due chilometri come distanza minima fra il termovalorizzatore e insediamenti classificati sensibili.

    Il nuovo insediamento ospedaliero disterebbe solo 1,2 chilometri dall’inceneritore. Di conseguenza a quanto esposto, il capoluogo piemontese non merita di essere espropriato del patrimonio e in modo particolare delle eccellenze sanitarie e il Sindaco Chiamparino, che ha ottenuto il 67% circa dei consensi, non può essere silente e assente davanti ad un simile scenario.Non possiamo permettere che tale progetto, che dovrebbe essere realizzato al fine di garantire efficienza, efficacia delle prestazioni e perfetta funzionalità di una struttura articolata quale l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista di Torino e delle sue dotazioni strutturalmente più delicate e complesse, venga politicizzato e imbrattato di rosso come è successo in questi giorni con l’acqua della Fontana di Trevi a Roma.

Taccuino elettorale

- Venerdì 26 marzo ore 14.30, presso Cremeria Balla di Corso Re Umberto 16 a IVREA, PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE. (segue buffet)
- Venerdì 26 marzo ore 16.30, presso ristorante New Garden di via Nicola Porpora 44 bis, INCONTRO PER PRESENTAZIONE PROGRAMMA con i cittadini zona Corso Giulio Cesare. (segue rinfresco)
-Venerdì 26 Marzo, CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE coalizione centro-destra a sostegno di Cota Presidente.
-Venerdì 26 Marzo ore 21, CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE della zona pinerolese presso VIGONE, salone del Museo del Cavallo, piazza Vittorio Emanuele II. (segue rinfresco)
- Venerdì 26 Marzo ore 23, partecipazione in giuria alla SFILATA DI MODA presso birreria La Domus di Via Giaveno 4 di AVIGLIANA.

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