Archive for the ‘elezioni regionali 2010’ Category
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SENATORE CARLO GIOVANARDI e PIPPO FRANCO a SOSTEGNO di SCANDEREBECH
Oggi, al Caffè Torino di Piazza San Carlo, Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha dichiarato il suo totale sostegno a Deodato Scanderebech, candidato alle Regionali con il suo nuovo partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”. Accanto al Sen. Giovanardi, anche il celebre attore Pippo Franco, piemontese d’adozione e grande sostenitore del movimento politico di Scanderebech.
Davanti a una nutrita folla di sostenitori, Scanderebech ha dichiarato: “Sono molto felice che il Senatore Giovanardi, per il quale provo profonda stima, sia venuto a Torino per sostenere il mio partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”. Il mio è un partito che rimane al centro perché non posso rinnegare tutti i miei valori, le mie tradizioni e il mio credo politico. Voglio ribadire ancora una volta che non sono io ad essermi spostato, ma è l’UDC ad essere andato a sinistra. Io sono rimasto al mio posto: non posso tradire i miei elettori!”.
Continua Scanderebech: “ Dobbiamo far valere le nostre tradizioni e i nostri principi fondamentali, come il rispetto e la tutela della famiglia tradizionale. Soprattutto quando si affrontano i temi etici, non si possono rinnegare le proprie tradizioni tramandate dai nostri padri. In Piemonte abbiamo il maggior numero di primati negativi: più di 300 mila posti di lavoro in meno in un solo anno, Torino è la città che ha contratto il maggior numero di derivati, il maggior tasso di separazioni, siamo all’ultimo posto per quanto riguarda sicurezza ed ordine pubblico. Abbiamo il maggior numero di anziani e non riusciamo ad assisterli ed anche il comune Magliano Alpi, con il più alto numero d’incidenti stradali notturni giovanili e continuiamo a essere governati da una sinistra che ha solo messo in ginocchio il nostro territorio. E’ necessario mandare a casa chi non è in grado di governare al meglio e lasciare spazio a persone che hanno competenza passione e dedizione”.
Dal canto suo, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giovanardi ribadisce: “Scanderebech è da ammirare, perché è rimasto in linea con i suoi principi. Il suo partito rappresenta una reale possibilità che la Regione Piemonte ha in mano per contrastare i problemi creati dalla Giunta di sinistra e gettare le basi di un futuro migliore, per poter dare risposte concrete ai cittadini”.
Anche Pippo Franco dichiara: “Convengo con Scanderebech quando parla di tradizioni e di valori indiscutibili come quello della famiglia. Ormai, quello che una volta era considerato anormale, è diventato trasgressione, è voglia di uscire dalle regole, ma, in questo modo, si va verso la degenerazione, non verso lo sviluppo. Oggi l’uomo non è più al centro delle politiche e non è considerato un’entità. Occorre schierarsi dalla parte di chi si riconosce nell’esistenza dell’anima, per evitare una deriva delle proprie radici e della propria storia”.
Conclude Scanderebech: “ Il sostegno degli amici come il Senatore Giovanardi e Pippo Franco è, per me, la prova che ho fatto la scelta giusta, creando il mio nuovo partito. Non potevo tradire chi mi ha sempre sostenuto negli anni e per questo ho messo al centro moderato il bene comune, a sostegno di Roberto Cota come presidente della Regione Piemonte”.
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In anteprima l’inno del partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”!
Il partito “al CENTRO con SCANDEREBECH” non si fa mancare proprio nulla, neanche l’inno ufficiale: grazie ai MadBack, un gruppo torinese, abbiamo la canzone!
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Grande presentazione dei candidati “al CENTRO con SCANDEREBECH”, Domenica 7 Marzo alla GAM di Torino.
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Il crocifisso non si tocca. Il crocifisso è un simbolo di accoglienza
“Dobbiamo ribadire attraverso
una proposta di legge quella che è la tradizione del popolo del Piemonte. Il crocifisso è un simbolo
di libertà e di accoglienza“.
Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 10 OTT – Deodato
Scanderebech in relazione alla
sentenza della Corte Europea di
Strasburgo per i diritti dell’uomo,
indignato per l’irragionevole accanimento
contro ciò che è più che un
simbolo religioso, in quanto espressione
anche della nostra civiltà e
della cultura Cristiana, ha ritenuto
indispensabile emanare un provvedimento
legislativo che, pur nel rispetto
delle singole autonomie, assicuri
che non vengano messi in discussione
i simboli e i valori fondanti della
nostra comunità. Scanderebech ha presentato una proposta
di legge regionale mirata a ottenere l’esposizione obbligatoria
del crocifisso in tutti gli uffici pubblici.
Il documento è firmato dal capogruppo
a Palazzo Lascaris, Deodato
Scanderebech, che punta a ottenere
l’appoggio di ‘’tutti i colleghi del centrodestra’’.
Precisa Scanderebech:“Il Crocifisso è
il simbolo della tradizione Cristiana che
è presente nella vita di tutti i cittadini
della regione, a prescindere dal loro
credo religioso e dalla libertà di culto
che la Costituzione italiana garantisce.
E’ opportuno ribadire anche che la religione
cattolica, seppur con pari diritto
con le altre, è l’unica espressamentecitata nella Costituzione. Inoltre chiunque rimuove in odio ad
esso l’emblema della Croce o del Croci
fisso dal pubblico ufficio nel quale
sia esposto o lo vilipende, è punito
con l’ammenda da 500 a 1.000 euro
che raddoppia se recidivo.
“Il Consiglio regionale, quindi, è chiamato
ad approvare prima possibile
la proposta di legge al fine di ribadire
quella che è la tradizione del popolo
del Piemonte”. -
Assicuriamo più dignità al lavoro delle casalinghe.
“Istituiamo fondi regionali per l’assicurazione volontaria in favore delle casalinghe”.
Cosa propone Scanderebech?
La Repubblica- Il ruolo delle persone casalinghe è di primaria importanza in un sistema che riconosce la famiglia come cellula fondamentalee fondante della società;
infatti l’articolo 29 della Costituzione italiana definisce
la famiglia quale soggetto primario e ambito di riferimento
per ogni intervento riguardante la salute, l’educazione, lo
sviluppo culturale e la sicurezza sociale di ciascuno dei suoi membri. La Regione Piemonte, facendosi
promotrice di una proposta di legge al Parlamento,
vuole tutelare moralmente, socialmente, giuridicamente ed economicamente il lavoro svolto all’interno del nucleo
familiare. Per il raggiungimento di questi obiettivi lo strumento della proposta di legge al Parlamento appare
preferibile rispetto a quello della proposta di legge regionale in virtù della consapevolezza che lo spazio regionale sulla previdenza complementare ed integrativa pare assai esiguo, in quanto stretto tra competenza legislativa esclusiva statale sulla previdenza sociale e libertà del lavoratore e dei sindacatdi costituire e disciplinare il fondo pensione. Una legge regionale disciplinerà le modalità di iscrizione all’Albo delle persone casalinghe che sarà istituito in ogni regione. La legge, per perseguire le finalità sopraesposte, istituisce un’assicurazione volontaria per le persone casalinghe e definisce l’attività casalinga come lavoro di cura non retribuito derivante da responsabilità familiare per la cura e l’educazione dei figli e delle persone in situazione di non autosufficienza presenti
nel nucleo familiare. -
Piemonte: è ancora polemica sulle coppie gay.
(ANSA) TORINO, 15 MAR – “Il governo Bresso
si è dimostrato peggiore di quello guidato
da Prodi”. “L’approvazione del provvedimento
è dannoso nei confronti della famiglia e
rappresenta una vera e propria sconfitta del
popolo cattolico”. Il capogruppo regionale,
Deodato Scanderebech, commenta così il disegno
di legge Manica, esprimendo apprezzamento
per la dura presa di posizione del
settimanale La Voce del popolo contro tale
proposta: “Finalmente oggi il mondo cattolico
ha dato un segnale forte e concreto”.
(ANSA) TORINO, 26 FEB – L’iter della legge
Manica contro le discriminazioni ha riacceso
oggi in Piemonte la polemica sui diritti dei
conviventi e delle coppie gay. E’ stato inoltre
bocciato un emendamento promosso da
Scanderebech che chiedeva di indicare esplicitamente
l’esclusione dal diritto degli omosessuali.
L’accesso alle case popolari è stato
esteso anche agli immigrati stranieri. Benché
il testo della Giunta sia noto da tempo, il centrodestra
ha colto l’occasione per riaprire la
polemica. Scanderebech in particolare ha accusato
la Margherita di avere abbandonato la
difesa della famiglia tradizionale.Cosa propone Scanderebech?
“Le istituzioni hanno il
dovere di proteggere
la maternità”Una legge a sostegno dell’evoluzione della famiglia e della maternità è stata
presentata ieri da Scanderebech, dalla Democrazia cristiana e dalla Lista
Consumatori. Il documento dovrebbe avere il sostegno anche di Italia
dei valori e dei Moderati, “e potrebbe presentarsi – come spiega il capogruppo in regione, Deodato Scanderebech- come completamento e
integrazione delle leggi sulla famiglia già presenti in Commissione che in
entrambi i casi non affrontano questi problemi in particolare”. “Secondo
l’annuario Istat 2006 nel nostroPaese le nascite sono in calo e i dati
rivelano che nell’anno in corso sono stati messi al mondo meno bambini
rispetto al 2005 ed attualmente in Italia il tasso di natalità è tra i più bassi
d’Europa”, osserva Scanderebech. Lo strumento per superare questa
situazione? Un valido e competente supporto che si proponga di seguire
la vita passo per passo, sostenendo i nuclei sia psicologicamente che
economicamente, ove sia riscontrato un disagio sociale economico che
può mettere a rischio la gestazione. La proposta si articola su due fronti: da un lato si pongono le basi per affrontare ostacoli e problemi correlati
alla famiglia, quali adozioni, affido, separazione, conflittualità
coniugali, disagio preadolescenziale, dall’altro si sostiene la gestante a
360 gradi, economicamente, psicologicamente e fisicamente, anche mediante l’eventuale aiuto nello svolgimento dei normali lavori casalinghie/o con l’erogazione di contributi. Una legge a sostegno dell’evoluzione della famiglia e della maternità è stata presentata ieri da Scanderebech, dalla Democrazia cristiana e dalla Lista Consumatori. Il documento dovrebbe avere il sostegno anche di Italia dei valori e dei Moderati, “e potrebbe presentarsi – come spiega il capogruppo in regione, Deodato Scanderebech- come completamento e integrazione delle leggi sulla famiglia già presenti in Commissione che in entrambi i casi non affrontano questiproblemi in particolare”. “ Secondo l’annuario Istat 2006 nel nostro Paese le nascite sono in calo e i dati rivelano che nell’anno in corso sono stati messi al mondo meno bambini rispetto al 2005 ed attualmente in Italia il tasso di natalità è tra i più bassi d’Europa”, osserva Scanderebech. Lo strumento per superare questa situazione? Un valido e competente supporto che si proponga di seguire la vita passo per passo, sostenendo i nuclei sia psicologicamente che economicamente, ove sia riscontrato un disagio sociale economico che può mettere a rischio la gestazione. -
Scanderebech: salviamo gli embrioni umani.
(ANSA) TORINO, 5 GEN – “Impegnarsi a combattere
l’applicazione di ogni forma di pillola
abortiva e sostenere la proposta per una
moratoria delle sperimentazioni sugli embrioni
umani”: a chiederlo è il consigliere
regionale Scanderebech. Commentando “la
nefanda notizia – come lui la definisce – che
l’assessore Artesio ha elaborato un protocollo
contenente le linee guida per l’utilizzo
della pillola Ru486 nelle strutture sanitarie
del Piemonte”, Scanderebech sostiene che oltre
alla moratoria sulla pena di morte occorrerebbe
chiedere quella per evitare “la morte
di migliaia di piccolissimi esseri umani nei laboratori
a causa della sperimentazione sugli
embrioni”. Secondo Scanderebech “la RU486
è tristemente conosciuta anche come Kill Pill
perché oltre all’uccisione dell’embrione mette
a rischio la vita della madre. Infatti, a seguito
della sua assunzione sono stati denunciati 9
casi di decessi, numerosissimi effetti collaterali,
ricoveri urgenti e spesso si è dovuto ugualmente
procedere all’asporto chirurgico del feto”.Cosa propone Scanderebech?
Evitare gli aborti e proporre alle donne aiuti concreti e soluzioni agli eventuali problemi che le inducono a interrompere la gravidanza.
Il Giornale 20 Ottobre – In previsione del dibattito sulla 194, il capogruppo, Deodato Scanderebech, ha presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta ad adottare tutti i necessari atti di propria competenza affinchè venga garantita in Piemonte una corretta applicazione della legge. «Oltre 11mila interruzioni volontarie di gravidanza sono un’enormità ed è come se ogni anno fosse cancellato dal territorio piemontese un comune di pari abitanti», ha osservato. E ha deplorato che «dietro queste cifre si nascondono migliaia
di drammi familiari e sociali, un crescente malessere economico, condizioni di disagio tali da non offrire alternative alle donne, la mancanza di mezzi concreti e di una politica di promozione alla natalità da parte del governo regionale». Secondo il consigliere regionale, «l’eventuale nefanda introduzione della pillola abortiva, in ottemperanza ai pareri emessi dal Consiglio superiore di Sanità in cui si indicano con chiarezza che i rischi dell’interruzione farmacologica della gravidanza possono essere considerati equivalenti ai rischi del metodo chirurgico a condizione che l’intera procedura abortiva venga completata all’interno delle strutture pubbliche, come previsto dalla194, deve indurre a porre maggiori attenzioni su questi fenomeni». Scanderebech precisa anche che un altro parametro di applicazione della legge in questione che necessita un attento confronto è quello relativo all’educazione sessuale dei più giovani e una corretta rete di informazione sulla prevenzione.
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“Gli anziani sono letteralmente terrorizzati”.Secondo Scanderebech gli incentivi sono stati “ridicoli”.
(ANSA) TORINO, 18 SET - “Mentre la sua stessa
maggioranza, Verdi e Prc, definisce il piano
antismog confusionario e inconcludente, De
Ruggiero va avanti come un kamikaze, portando
oggi in Giunta la delibera del piano”: lo afferma
il capogruppo, Deodato Scanderebech,
che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione
sull’argomento. “Mi sembra – dichiara
Scanderebech – che De Ruggero si sia inutilmente
preoccupato di un piano di rilancio
del mercato automobilistico, piuttosto che
della realizzazione di un piano antismog. Se
per bloccare le emissioni dannose all’uomo
oggi l’assessore è disposto a bloccare 500 mila
mezzi esistenti, cosa farà alla luce delle ultime
ricerche scientifiche secondo le quali sono gli
alberi a causare lo smog? Abbatterà tutti gli
alberi di Torino?”. “Gli anziani sono letteralmente
terrorizzati – sostiene Scanderebech di
ritorno da un giro nei mercati rionali – Il piano
antismog sarà applicato a breve e gli incentivi
sono ridicoli soprattutto in relazione a quelle
fasce deboli che fanno fatica ad arrivare a fine
mese. Infatti, la maggior parte delle macchine incriminate,
sono di proprietà di persone anziane
che vivono con la pensione minima e che difficilmente
potranno permettersi di cambiarla”.Cosa propone Scanderebech?
Recentemente è stata elaborata dal consiglio regionale una proposta di legge con l’obiettivo di realizzare programmi di microcredito, come strumento di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che incoraggino lo sviluppo
della partecipazione e della solidarietà a favore di categorie svantaggiate. Si vuole dare particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito
tradizionale – soggetti così detti “non bancabili” – e alla nascita di nuove imprese, solide ed in grado di operare autonomamente sul mercato.
Vogliamo rilanciare le persone residenti da tre anni in Piemonte che faticano ad accedere al credito per le vie ordinarie, e che possono essere stranieri, donne, lavoratori atipici, microimprese femminili, ecc… “meritevoli” di fiducia. Ritengo che tali misure di sostegno al reddito, ai consumi e alla produttività possano garantire un rilancio al sistema economico e sociale creando sviluppo e occupazione del nostro territorio, e un’incisiva risposta alla povertà. -
“Perché la maggioranza Bresso che guida la Regione Piemonte non vuole affrontare un Consiglio aperto sulla Tav?
(ANSA) TORINO, 16 GEN – “Perché la maggioranza
Bresso che guida la Regione Piemonte
non vuole affrontare un Consiglio aperto
sulla Tav? Forse perché la Bresso non vuole
ammettere di essere vittima delle ali estremiste
della propria coalizione?” A chiederselo
è Deodato Scanderebech, capogruppo
in Regione, a nome dell’intera opposizione.
Scanderebech ha spiegato che l’opposizione,
la settimana scorsa, ha chiesto alla presidente
Mercedes Bresso un Consiglio aperto e che
“oggi alla riunione dei capigruppo è giunto
il no ufficiale. Qui occorre che tutti escano
allo scoperto e si assumano le loro responsabilità”.
“Il tergiversare nel prendere decisioni
- ha aggiunto Scanderebech – sta provocando
ripercussioni sull’intera nazione dal momento
che l’opera rischia di essere stralciata
dall’elenco delle infrastrutture strategiche
dell’U.E”. I francesi, infatti, hanno già costruito
300 Km di Alta Velocità a Nord delle Alpi
con l’intento di rubarci i collegamenti con
l’Europa dell’Est trasformando Strasburgo in
centro di scambio, con gravissime ripercussioni
economiche per l’Italia e il Nord Italia”.Cosa propone Scanderebech?
La TAV, contrattata con gli Stati europei dal Governo Dini e da quelli successivi, rappresenta un’opera irrinunciabile per l’economia italiana; proprio per questo motivo la Presidente Bresso deve convincersi che quando c’è in gioco l’interesse di una Nazione non ci sono ragioni di schieramento da accampare, e che le forze politiche consapevoli, hanno l’obbligo di unirsi in una larga coalizione, isolando estremismi e speculazioni di intersesse. La situazione della Valle di Susa è molto delicata. Le Istituzioni hanno il dovere di intervenire al fine di tutelare i cittadini e devono affrontare i temi della concorrenza e della crescita, dei quali la Tav è esempio primo, risolvendo i disguidi creatisi ed il distacco che si è interposto fra cittadini ei loro rappresentanti all’interno delle Istituzioni. A parer mio, l’intervento di tutte le Istituzioni, deve essere fatto in piena trasparenza, deve essere compatto ed unito verso un unico scopo, tutelare i cittadini, indipendentemente dall’opinione sulla TAV e dal colore politico, poiché proprio di loro noi siamo rappresentanti.
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Secondo l’ISTAT, in Piemonte 130.000 famiglie sono indigenti: Scanderebech propone il reddito di cittadinanza di 250euro.
(ANSA) TORINO, 18 NOV – Per combattere
la povertà in Piemonte, dove l’Istat segnala
quasi 130 mila famiglie indigenti, Scanderebech
propone di introdurre il reddito di cittadinanza:
250 euro mensili, che la Regione dovrebbe
erogare a tutte le persone “a rischio
di marginalità sociale”. L’iniziativa è contenuta
in una proposta di legge che il capogruppo
Deodato Scanderebech ha presentato oggi.
E’ il fiore all’occhiello di un pacchetto di tre
leggi “contro la povertà”, che la Regione dovrebbe
finanziare con 25 milioni di euro. La
proposta completa include infatti anche un
emendamento alla finanziaria regionale che
individua le risorse nel bilancio del prossimo
anno: 15 milioni per il reddito di cittadinanza,
cinque destinati alla creazione di un fondo
per il microcredito, altri cinque per far nascere
un paniere di beni a prezzi calmierati.
“La politica e le istituzioni – ha esortato oggi
Scanderebech nella seduta straordinaria del
consiglio regionale dedicata al problema
della povertà – devono fare la propria parte
per contrastare la povertà, scongiurando che
questa possa trasformarsi in miseria”.Cosa propone Scanderebech?
Per far fronte a questa situazione Scanderebech ha elaborato tre propostedi legge:

1) Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà – Fondo regionale di solidarietà sociale, per dare un sostegno alle persone a rischio di marginalità
sociale.2) Fondo per piccolo prestito – Microcredito come strumento per lo sviluppo locale, rivolto a persone escluse dal circuito di credito tradizionale e
alla nascita di nuove imprese.
3) Lotta al caro prezzi con crescita dei consumi – Il Paniere “In Piemonte si compra bene” per scongiurare il freno ai consumi e sostenere l’economia
della filiera agro alimentare. -
Sosteniamo di più gli artigiani, i commercianti, i professionisti e le piccole e medie imprese.
L’Istat rivela anche che i piemontesi sono diventati più poveri. Una famiglia su dieci non arriva a fine mese.
(ANSA) TORINO, 11 NOV – Nel 2005, più di
una famiglia su dieci non può permettersi di
comperare tutti gli indumenti di cui hanno
bisogno (13,6) e più di due nuclei su dieci
(20,6) non riescono a superare spese impreviste.
A portare alla ribalta la situazione
regionale, non proprio rosea, è il capogruppo
in Regione Deodato Scanderebech, che
aggiunge un dato preso dal recente dossier
sulla qualità della vita elaborato dal Sole
24ore: «Mi riferisco alla disastrosa posizione
della provincia di Torino per ciò che
concerne l’indice di percezione della gravità
attribuita al problema lavoro, collocandosi
al secondo posto fra quelle del Nord Italia”.
“Ed è in crescente aumento il numero degli
anziani che pur avendo dedicato la loro
vita al lavoro, con sacrifici e dedizione, contribuendo
peraltro al raggiungimento del
benessere del Piemonte, si trovano oggi abbandonati
dalle istituzioni - denuncia Scanderebech
- e sono costretti a chiedere aiuto
ai figli per pagare le bollette e per comprare
alimenti e medicine. Ancor più preoccupante
è la situazione dei giovani i quali non hanno
più fiducia nel loro futuro e che attualmente
non cadono in povertà solo grazie al
sostegno economico dei genitori”.Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 11 NOV – Il consiglio regionale del Piemonte ha approvato
oggi all’unanimità sei ordini del giorno dedicati ai temi economici. Si è
così conclusa la seduta speciale sulla crisi avviata a Palazzo Lascaris mercoledì scorso. I documenti che hanno avuto il sì dell’aula sono stati presentati dalle forze del centro sinistra. Respintiinvece un odg e una mozione
presentati dall’opposizione. L’ultimo dei documenti approvati è stato presentato dal capogruppo, Deodato Scanderebech che impegna la giunta regionale affinché tramite la Finanziaria e il Bilancio di previsione2009 liberi risorse da impiegare in “ampie strategie di sviluppo del Piemonte, a partire da incisive politicheper il lavoro”. Basta con gli incidenti sul lavoro.
Deodato Scanderebech, ha depositato un documento in cui interpella la giunta di Mercedes Bresso sul Centro grandi ustionati del Cto di Torino,“che ha potuto accogliere uno solo”degli operai feriti nel rogo di mercoledì notte. In particolare Scanderebech domanda “se una maggiore disponibilità di posti letto (sono otto e diventeranno presto 14 grazie
all’intervento finanziario della Compagnia di San Paolo, ndr) avrebbe
permesso di affrontare con maggiore efficacia l’emergenza”.
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E’ ora di cancellare la prostituzione abusiva. Da SCANDEREBECH una proposta concreta: creiamo “oasi del sesso” controllate, ma paghino le tasse.
(ANSA) TORINO, 2 NOV – La proposta di legge
regionale presentata da Dedodato Scanderebech
per l’istituzione dei quartieri a luci
rosse in Piemonte divide le forze politiche,
ma non secondo la linea consueta che separa
il centrodestra dal centrosinistra. A favore,
seppure con alcuni distinguo, si sono schierati
Lega e An; contro Forza Italia. Nel centrosinistra
la Margherita si scaglia contro la
proposta, i Ds non commentano, e l’Italia dei
Valori appoggia Scanderebech. L’appoggio a
Scanderebech arriva dai due partiti del suo
schieramento già in precedenza attivi con
iniziative analoghe. Forza Italia si esprimeinvece in senso contrario, sebbene a parlare non sia il capogruppo ma una consigliera. La prostituzione selvaggia è una delle principali
fonti di reddito della malavita organizzata,
immediatamente dopo i traffici di droga.
Fermare la prostituzione selvaggia significa dare un
duro colpo alla malavita.Che cosa propone SCANDEREBECH?
Fermiamo la prostituzione selvaggia, istituiamo delle
oasi del sesso che rispettino regole precise.La Stampa, 2 Novembre – Contro la prostituzione selvaggia che occupa strade e piazze di città grandi e piccole, spazio alla creazione di quartieri a luce rosse. Zone off limits, protette da telecamere contro il degrado. E poi anagrafe per registrare le vittime dello sfruttamento, interventi di prevenzione e recupero e la creazione di un garante per l’infanzia e l’adolescenza. Se la proposta di legge presentata in Consiglio regionale, da Deodato Scanderebech, dovesse essere approvata dall’Assemblea, la Regione avrebbe il potere di disciplinare l’esercizio del «mestiere più vecchio del mondo». Sempre Scanderebech dichiara: «Noi vogliamo prevenire e recuperare le vittime dello sfruttamento e cerchiamo anche di contenere i danni. Un argomento come questo non può essere trattato con falsa moralità».
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Regione Piemonte: la Giunta ha fallito su case di riposo.
(ANSA) TORINO, 28 NOV – “La politica della
Giunta regionale del Piemonte nei confronti
degli anziani non autosufficienti è fallimentare
e non risponde alle esigenze di una
popolazione che è sempre più vecchia”.
Il Capogruppo , afferma
che in una società all’avanguardia come quella
piemontese manca un progetto concreto per
migliorare la qualità della vita degli anziani.
Scanderebech ricorda, “ho presentato da più
di un mese una proposta di legge, ora arenata
in Commissione, al fine di aumentare i contributi
destinati alle famiglie con persone in età
avanzata a carico ed
incentivare l’assistenza domiciliare, coinvolgendo
per la prima volta gli studenti universitari,
che ospiti degli anziani gli aiuterebbero
prestando volontariato attivo in casa”.COSA PROPONE SCANDEREBECH?
Scanderebech propone climatizzatori gratis, offerti dalla Regione Piemonte, per tutti gli anziani bisognosi. Il climatizzatore negli ultimi anni si sta rivelando un’apparecchiatura “salva vita” per molti anziani. Non dovrebbe più essere considerato un lusso per pochi.

Scanderebech, che da sempre è vicino alla gente ed alle loro reali esigenze,
ha come obiettivo un pacchetto di leggi a tutela e sostegno degli anziani. Questo è il primo passo per la tutela delle fasce deboli e per una maggiore
considerezione del ceto moderato. Il benessere e la salute degli anziani richiedono una risposta globale, non solo sul piano sanitario, ma anche sociale ed economico, pertanto la proposta si articola su alcuni punti di
fondamentale importanza:1. Contributi di tipo continuo erogati anche sotto forma di pagamento delle
bollette di luce, gas, acqua e telefono,oppure del canone d’afFitto, o nell’acquisto di beni di prima necessità, quali alimenti, abiti, farmaci, dentiere e lenti da vista.
2. Assistenza domiciliare temporanea di studenti universitari, che a titolo
di compenso potranno richiedere un contributo pari al 60% delle tasse
universitarie, oltre ad un buono perl’acquisto dei testi.3. Promozione di forme di “volontariato intergenerazionale”, volto a valorizzare il prezioso contributo che gli anziani possono offrire alla società, in seguito alla vasta esperienza acquisita. Per la copertura Finanziaria è stato previsto uno stanziamento annuo complessivo di 6.000.000 di euro.
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La Città della salute deve restare a Torino.
Grazie a Scanderebech gli ospedali Regina Margherita, Sant’Anna e Molinette non sono stati abbattuti per costruire alloggi di lusso.
(ANSA) TORINO, 15 NOV – Sulla Città della
salute e la conseguente riorganizzazione
della rete ospedaliera cittadina si rileva “una
confusione inaccettabile e una mancanza di
punti fermi che non possono essere tollerati
quando in ballo c’è la salute dei cittadini”.
A sostenerlo è Scanderebech capogruppo in
Regione, commentando la sollecitazione del
Rettore dell’Università di Torino, Ezio Pelizzetti,
affiché si proceda alla costruzione di un
nuovo ospedale nella zona Nord della città,
per spostare i servizi obsoleti delle Molinette,
in attesa della Città della salute. Tutto ciò
è estremamente grave”.
Scanderebech oggi ha chiesto una convocazione
urgente della commissione regionale
sanità per avere chiarimenti in merito alle
dichiarazioni di Pelizzetti e “valutare con
l’Assessore Artesio la possibilità di iniziare i
lavori sulla base di documenti concreti”.
“In un momento così difficile per la sanità
piemontese – conclude il Consigliere – in
cui cresce il malcontento dei cittadini, a
causa delle continue carenze del sistema
sanitario, simili dichiarazioni non fanno altro
che aumentare la confusione e la preoccupazione
dei pazienti sulle sorti dei nostri comparti
ospedalieri, incrementando il disagio
sociale”.
Cosa propone Scanderebech?
Raccolte da Scanderebech
oltre 12mila firme per evitare
l’abbattimento delle Molinette.Oggi, infine, la Giunta Bresso ha completamente rivoluzionato il progetto originario trasformando la “Città della salute” in un arcipelago costellato da tante piccole isole dislocatefra le città di Collegno e Grugliasco, e in quest’ultima sorgerà un ospedale definito di alta specializzazione con nove dipartimenti e 750 posti lettocontro gli oltre 1.000 messi a disposizione oggi dal comparto Molinette I. “A tal proposito ho chiesto più voltealla Giunta di poter visionare gli studi di fattibilità sui quali si è basata la scelta di Grugliasco piuttosto che Torino, ma ancora ad oggi non ho ricevuto documentazione in merito, tanto da far presumere che tali studi non siano stati fatti e che la scelta del nuovo sito sia stata fatta su basi politico elettoralistiche piuttosto che sulle reali esigenze sanitarie dei cittadini. Inoltre, non abbiamo ancora ricevuto notizie su un possibile riassetto del servizio trasporto urbano che renda Grugliasco facilmente accessibile ai pazienti e in modo particolare ai nostri anziani. Continuerò la battaglia intrapresa nei mesi scorsi per costruirea Torino la Città della salute e per potenziare il comparto sanitario nel solo interesse del rispetto al diritto alla salute di tutti i cittadini.”
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Sicurezza: Scanderebech chiede l’osservatorio piemontese.
(ANSA) TORINO, 3 MAR – I Consiglieri Deodato
e Federica Scanderebech chiedono
di costituire urgentemente l’osservatorio
sull’ordine pubblico a Torino. Ne dovrebbero
far parte esponenti di Magistratura, Prefettura,
Questura, Comune, Provincia, Regione,
forze dell’ordine e rappresentanti territoriali
dei cittadini e delle varie categorie economiche
e sociali, nonché i rappresentanti delle
forze politiche. “Ciò permetterebbe - dicono
in una nota diffusa oggi - come auspicato dal
Sindaco Chiamparino, di mettere da parte
ogni slogan, per ragionare in maniera
costruttiva tutti insieme”.
Deodato Scanderebech e la figlia sostengono
che “di fronte all’emergenza criminalità
è opportuno lasciare da parte ogni polemica,
rivalità e ideologia partitica”.Che cosa propone SCANDEREBECH?
Ho presentato un’interrogazione urgente: “In Piemonte servizi di trasporto
pubblico gratuiti per le Forze Armate” che va nella direzione di perseguire alcuni obiettivi specificiprevisti dalla Legge Regionale 23 del 10 dicembre 2007. Quotidianamente si riscontra da parte dei cittadini più deboli una presa di entusiastico ottimismo sulla prevenzione che danno ogni giorno gli uomini in divisa perle strade della città. Numerose sono, inoltre, le testimonianze del fatto che vedere una divisa offre una sicurezza attiva e passiva a tutti. Gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine appartenenti ai vari Corpi di Polizia presenti in tutta la Regione Piemonte sono circa 3.500 unità, è evidente che in vogliando il personale dell’esercitoa viaggiare in divisa aumenterebbe la sicurezza in tutto il territorio piemontese favorendo l’attività di prevenzione che è sicuramente più efficace della repressione.Deodato Scanderebech
Taccuino elettorale
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