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Sulla scheda elettorale, scrivi SCANDEREBECH!
Alle prossime elezioni del 28 e 29 Marzo, scegli la COERENZA E L’ONESTA’, vota SCANDEREBECH.
PER VOTARE BISOGNA BARRARE IL SIMBOLO GIALLO CON LA SCRITTA “al CENTRO con SCANDEREBECH” E SCRIVERE SCANDEREBECH VICINO AL SIMBOLO.
Ecco il fac-simile della scheda elettorale:
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Coerenza e Onestà: scrivi Scanderebech!
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Grande manifestazione di presentazione del partito “al CENTRO con SCANDEREBECH”!
Oggi alla GAM di Torino si è svolta una grande manifestazione di presentazione del dei candidati della lista “al CENTRO con SCANDEREBECH”.
La neve ha battezzato nel migliore dei modi una grande manifestazione, infatti, nonostante la perturbazione, la sala era gremita con oltre 500 persone. Grande entusiasmo c’è stato con l’arrivo del candidato Presidente Cota che è stato accolto con un caloroso applauso e numerosissimi cartoncini di buon auspicio con la scritta: “Cota Presidente” .
Alla presenza dell’On. Cota è stata presentata la lista dei 48 candidati, età media 45 anni, il più giovane ha 21 anni, il 32% della lista è composta da donne, vi sono rappresentanze di tutti i mondi dall’operaio, alla casalinga, al disoccupato, alla mamma al quinto mese di gravidanza, al ragazzo diversamente abile, all’imprenditore. Insomma una lista multiforme, ma con un unico comune denominatore: tanto entusiasmo e tanta voglia di voler fare squadra e di organizzare un partito che mira a dare delle risposte concrete ai cittadini.
Dichiara emozionato il Presidente del partito Deodato Scanderebech: “Per me oggi è una giornata memorabile, in soli 10 giorni siamo riusciti a presentare le liste dei candidati in 8 province su 8, questo grazie alla macchina da guerra del nuovo movimento “al CENTRO con SCANDEREBECH” e nonostante i numerosi ricorsi la legge ci ha dato ragione. La prima battaglia è stata vinta, ora bisogna vincere la guerra: Cota Presidente!”.
A conclusione della mattinata Scanderebech ha ancora ribadito: “Mai avrei potuto accettare lo spostamento a sinistra del mio ex partito, né appoggiare una coalizione che al suo interno ha tra le sue componenti la sinistra radicale, gli abortisti, i NO TAV o persone che equiparano una processione religiosa a una goliardica manifestazione del gay pride o che celebrano matrimoni civili tra le lesbiche. Non posso rinnegare i miei principi, le mie tradizioni, i miei valori, per questo voglio rimanere al centro con i miei amici e sostenitori. Sono certo che Cota saprà interpretare al meglio le nostre esigenze moderate e credo molto in lui.”
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Tutte le foto della manifestazione nella sezione “Photogallery” del sito!
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Federica Scanderebech lascia l’Udc e resta al CENTRO con SCANDEREBECH.
Oggi, la Consigliera Comunale di Torino Federica Scanderebech, con una dichiarazione di volontà mandata al Presidente del Consiglio Comunale, dichiara di cessare di appartenere al Gruppo UDC e di fondare in Consiglio Comunale a Torino il Gruppo Misto di Minoranza con denominazione “al CENTRO con SCANDEREBECH”, segue così la strada perseguita dal padre Deodato candidato al Consiglio Regionale del Piemonte per le prossime elezioni.
Dichiara la Consigliera: “Per coerenza personale e per le forti tradizioni familiari, per me è impossibile accettare lo spostamento a sinistra del mio ex partito con cui sono stata eletta, proprio per questo ho deciso di rimanere al centro fondando questo nuovo gruppo consiliare. Non posso rinnegare i miei valori, le mie tradizioni, il mio credo politico, tutto ciò è per me irrinunciabile, in particolare non posso rinnegare i miei valori etici, voglio tenere fede ai miei valori come la difesa della famiglia tradizionale; mai potrei collocarmi in una coalizione che al suo interno ha la sinistra radicale, ha componenti che sono favorevoli e celebrano i matrimoni tra le lesbiche, che paragonano il gay pride ad una processione religiosa, che al loro interno hanno i sostenitori della no tav, hanno gli abortisti, hanno i laici e potrei enumerare altre mille tematiche per ore. Sarebbe poi come rinnegare il mio lavoro svolto in questi quattro anni in Consiglio Comunale. E’ una scelta difficile, ma obbligatoria, prometto comunque di continuare a lavorare con onestà e passione come ho sempre fatto solo ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini per dare delle risposte concrete.”
Il Consigliere Comunale
Gruppo Misto di minoranza
“al CENTRO con SCANDEREBECH”
Federica Scanderebech
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Grande manifestazione degli autoriparatori davanti al Palazzo del Consiglio. Scanderebech: “Le cose devono cambiare”.
Oggi, davanti all’ingresso del Consiglio regionale, alla presenza di diversi Consiglieri e di circa millecinquecento manifestanti del comparto autoriparazione, è stata presentata la proposta di legge finalizzata alla tutela della professionalità, della competitività e dell’occupazione nel settore delle imprese degli artigiani riparatori di auto e motoveicoli della Regione Piemonte che conta circa 10000 addetti. A seguito delle trasformazioni avvenute nel settore con l’entrata in vigore del nuovo codice delle assicurazioni private che ha introdotto il sistema dell’indennizzo diretto e del risarcimento in forma specifica. A seguito dell’entrata in vigore di tali leggi le compagnie assicuratrici hanno costituito networks di carrozzieri imponendo i loro prezziari e persino la fornitura dei materiali di ricambio. comportando un fenomeno distorsivo della libera concorrenza tramite l’alterazione artificiosa del meccanismo di formazione dei prezzi e dei servizi.
Una prima evidente conseguenza è stata anche in Italia, così come in altri paesi dell’Unione Europea dove è stato adottato lo stesso sistema, la riduzione del numero delle imprese addette al settore con la conseguenza diretta della diminuzione dei lavoratori occupati. Una seconda conseguenza è stata quella della riduzione nella qualità, nella affidabilità e nella sicurezza delle riparazioni per effetto del contenimento dei costi delle riparazioni medesime. L’Analisi sopra esposta è stata elaborata dal Consigliere regionale Deodato Scanderebech con la proposta di legge “Istituzione Dell’Albo Regionale Delle Imprese Artigiane Degli Autoriparatori”, presentata in data odierna in Consiglio Regionale. Si propone l’istituzione di un albo regionale degli autoriparatori che garantirebbe i criteri per l’iscrizione delle singole imprese, la qualità del servizio, l’uniformità dei prezzi e la tutela dalle distorsioni della concorrenza cagionata dalla richiamata costituzione di networks da parte delle società assicuratrici.
Presupposto fondamentale per l’iscrizione in tale albo, tenuto e vigilato dalla Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte, dovrà essere la frequentazione e l‘attestato di certificazioni di professionalità rilasciate in esito a corsi istituiti dalla Regione Piemonte. Anche le tariffe praticate dagli autoriparatori dovranno essere adottate dall’Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte con provvedimento approvato dalla Regione , previa concertazione con le associazioni di categoria più rappresentative tra cui L’ACAIA Associazione Carrozzieri e Autoriparatori Italiani Autonomi e dovranno essere aggiornate periodicamente, mentre sulla loro applicazione dovrà vigilare la stessa Unioncamere. La legge dovrà anche garantire l’accesso delle imprese autoriparatrici alle forme d’incentivi economici o di credito agevolato previsti dalla legge per le altre piccole e medie imprese. Per tale proposta di legge è previsto uno stanziamento annuo di 500.000 euro di cui 250.000 euro per il riconoscimento delle imprese degli autoriparatori e 250.000 euro per i corsi di formazione ed aggiornamento.
Conclude Scanderebech: “è ora che anche alle imprese di autoriparazione regolarmente iscritte all’albo sia garantito l’accesso al credito agevolato cosi come avviene oggi in Regione per tutte le altre imprese.
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Contro il caro-spesa Scanderebech propone un limite massimo per i prezzi dei beni di prima necessità.
TorinoCronaca 10 Novembre – Nonostante il divario di prezzo per ogni singola regione, l’Italia si trova unita sul fronte
rincari: il pane è sempre più caro tanto da far
registrare un aumento del 419% negli ultimi
vent’anni, in controtendenza con quello
del grano in costante diminuzione, tanto che
oggi risulta addirittura inferiore a quello pagato
agli imprenditori agricoli nel 1985. La
situazione per ciò che concerne il latte non
è migliore: il latte fresco dalla stalla al consumatore
passa da 0,33 a 1,40 euro con un
aumento del 300%. Il capogruppo Deodato
Scanderebech è intervenuto sul tema rincari
tra i primi e ha dichiarato: «Ormai nelle
panetterie non si trova quasi più quello comune,
ma svariati tipi venduti peraltro a costi
altissimi». Un tempo i panificatori erano
obbligati a sfornare una percentuale fissa di
pane comune, quello di maggior consumo, a
un prezzo calmierato da un apposito comitato
prezzi. Dal 1992 tale vincolo è stato de-
finitivamente eliminato e il prezzo del pane
comune liberalizzato. «Proprio per tale motivo
ha annunciato Scanderebech – ho presentato
una mozione che propone un abbattimento
del prezzo del pane del 50% per le famiglie
meno abbienti, a rischio povertà e per i tanti
anziani che vivono con una pensione minima
insufficiente. In Piemonte sono pari al 12%
della popolazione». «Le Istituzioni – conclude
Scanderebech – hanno il dovere di intervenire
al fine di garantire un livello di vita
decoroso, pertanto mi auguro che la Giunta
Bresso approvi il documento presentato».Cosa propone Scanderebech?
Il Paniere “In Piemonte si compra bene”. Il paniere dovrà comprendere
prodotti considerati di primaria necessità quali: pane, pasta, latte, olio,
acqua minerale, passata di pomodoro, carne ed ortofrutta. I prodotti
dovranno essere di stagione e di qualità, possibilmente di provenienza
regionale. Risparmiare senza rinunciare alla qualità: questa è l’ idea
di fondo che accompagna la proposta di legge. L’obiettivo è di andare
incontro alle esigenze primarie dei consumatori, proponendo i prodotti
di prima necessità, che più di tutti hanno subito il rincaro dei prezzi.
L’indicazione precisa è: qualità, tipico, locale, fresco, sicuro e con prezzo
buono e controllato. Un modo concreto ed efficace per scongiurare il
freno ai consumi ed allo stesso tempo sostenere l’economia della filiera
agro alimentare. Per la copertura finanziaria è stato previsto uno stanziamento annuo di 5 milioni di euro, in termini di competenza e di cassa, e iscritti nell’ambito dell’unità previsionale di base (UPB) DA19011. Conclude Scanderebech: “La politica e le Istituzioni tutte devono fare la propria parte per contrastare la povertà scongiurando che questa si possa trasformare in miseria. Questa è una battaglia che va combattuta fino in fondo per vincerla”. -
Regione Piemonte: la Giunta ha fallito su case di riposo.
(ANSA) TORINO, 28 NOV – “La politica della
Giunta regionale del Piemonte nei confronti
degli anziani non autosufficienti è fallimentare
e non risponde alle esigenze di una
popolazione che è sempre più vecchia”.
Il Capogruppo , afferma
che in una società all’avanguardia come quella
piemontese manca un progetto concreto per
migliorare la qualità della vita degli anziani.
Scanderebech ricorda, “ho presentato da più
di un mese una proposta di legge, ora arenata
in Commissione, al fine di aumentare i contributi
destinati alle famiglie con persone in età
avanzata a carico ed
incentivare l’assistenza domiciliare, coinvolgendo
per la prima volta gli studenti universitari,
che ospiti degli anziani gli aiuterebbero
prestando volontariato attivo in casa”.COSA PROPONE SCANDEREBECH?
Scanderebech propone climatizzatori gratis, offerti dalla Regione Piemonte, per tutti gli anziani bisognosi. Il climatizzatore negli ultimi anni si sta rivelando un’apparecchiatura “salva vita” per molti anziani. Non dovrebbe più essere considerato un lusso per pochi.

Scanderebech, che da sempre è vicino alla gente ed alle loro reali esigenze,
ha come obiettivo un pacchetto di leggi a tutela e sostegno degli anziani. Questo è il primo passo per la tutela delle fasce deboli e per una maggiore
considerezione del ceto moderato. Il benessere e la salute degli anziani richiedono una risposta globale, non solo sul piano sanitario, ma anche sociale ed economico, pertanto la proposta si articola su alcuni punti di
fondamentale importanza:1. Contributi di tipo continuo erogati anche sotto forma di pagamento delle
bollette di luce, gas, acqua e telefono,oppure del canone d’afFitto, o nell’acquisto di beni di prima necessità, quali alimenti, abiti, farmaci, dentiere e lenti da vista.
2. Assistenza domiciliare temporanea di studenti universitari, che a titolo
di compenso potranno richiedere un contributo pari al 60% delle tasse
universitarie, oltre ad un buono perl’acquisto dei testi.3. Promozione di forme di “volontariato intergenerazionale”, volto a valorizzare il prezioso contributo che gli anziani possono offrire alla società, in seguito alla vasta esperienza acquisita. Per la copertura Finanziaria è stato previsto uno stanziamento annuo complessivo di 6.000.000 di euro.
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L’unione di centro in regione
L’Unione di Centro da me rappresentata negli scorsi anni non può essere che soddisfatta per il risultato elettorale delle elezioni politiche del 2008, tenuto conto che le due coalizioni (PD e PDL) hanno agito come “schiacciasassi” per l’eliminazione di tutti gli altri partiti. Un’operazione riuscita a livello nazionale con la Sinistra Arcobaleno, ma non con l’Unione di Centro poiché evidentemente siamo più “coriacei”. Siamo stati coerenti nel mantenere le nostre posizioni di centro, nonostante una campagna elettorale simile ad un percorso di guerra. Da quel momento, l’Unione di Centro rappresenta la quarta forza politica del nuovo scenario post elettorale: è stata una battaglia difficilissima e non mi pento di averla fatta. In Regione la mia opposizione è sempre stata costruttiva, ponendo attenzione ai singoli provvedimenti, appoggiando solo quelli che erano in linea con il programma. Un’opposizione senza sconti e pregiudizi in cui si doveva pensare al bene del paese e della nostra regione.
A Torino e provincia, dai tempi di Zanone, governa sempre la stessa parte politica: 16 anni di monopolio non fanno bene alla democrazia e al territorio. Senza concorrenza non si cresce e non si affrontano i grandi problemi di questo periodo, quali la sicurezza innanzitutto e i progetti legati alle infrastrutture come la Tav. La ferma difesa della mia identità cristiana si accompagna, quindi, all’impegno di riformare il Paese, parlando il linguaggio della verità. Mi batto per una maggiore competizione nel lavoro e nell’impresa. Più merito nella scuola e nell’Università. Coraggio negli investimenti in infrastrutture ed energia. Più sicurezza nelle città. Più protagonismo della famiglia che deve diventare il centro delle politiche economiche, fiscali, educative e sociali.
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La politica al servizio dei cittadini.
Come si sa la politica è un mondo in continuo movimento ma ogni tanto è giusto fermarsi un attimo per fare il punto della situazione.
I cittadini sono delusi dalle continue promesse senza fatti concreti, stanchi dei continui battibecchi pubblicati sui quotidiani e della mancanza di provvedimenti concreti, perplessi dalle costanti stramberie sui PACS e dall’assenza di una concreta politica della famiglia. Le cose da fare sono molte e non si può perdere tempo dietro ad inutili questioni di “principio”: siamo rappresentanti del volere cittadino ed è proprio di questi che dovremmo preoccuparci. Al centro della mia politica c’è sempre stata le gente ed è proprio nel loro interesse che ho voluto con forza la nuova legge elettorale: è di fondamentale importanza ridare voce ai cittadini, poiché solo loro devono decidere quali devono essere i deputati che dovranno rappresentarli sia a livello nazionale che locale.Come Capogruppo, il mio obiettivo è sempre stato quello di contribuire politicamente alla realizzazione di un grande centro moderato che sia il punto di riferimento di una larga coalizione di Governo. Quando c’è in gioco l’interesse dei cittadini non ci sono ragioni di schieramento da accampare e le forze politiche devono unirsi in una larga coalizione, isolando dannosi estremismi e speculazioni di interesse, e affrontando in modo programmatico e compatto i temi della concorrenza e della crescita.
Taccuino elettorale
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