Archive for the ‘proposte di legge e iniziative’ Category
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Il crocifisso non si tocca. Il crocifisso è un simbolo di accoglienza
“Dobbiamo ribadire attraverso
una proposta di legge quella che è la tradizione del popolo del Piemonte. Il crocifisso è un simbolo
di libertà e di accoglienza“.
Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 10 OTT – Deodato
Scanderebech in relazione alla
sentenza della Corte Europea di
Strasburgo per i diritti dell’uomo,
indignato per l’irragionevole accanimento
contro ciò che è più che un
simbolo religioso, in quanto espressione
anche della nostra civiltà e
della cultura Cristiana, ha ritenuto
indispensabile emanare un provvedimento
legislativo che, pur nel rispetto
delle singole autonomie, assicuri
che non vengano messi in discussione
i simboli e i valori fondanti della
nostra comunità. Scanderebech ha presentato una proposta
di legge regionale mirata a ottenere l’esposizione obbligatoria
del crocifisso in tutti gli uffici pubblici.
Il documento è firmato dal capogruppo
a Palazzo Lascaris, Deodato
Scanderebech, che punta a ottenere
l’appoggio di ‘’tutti i colleghi del centrodestra’’.
Precisa Scanderebech:“Il Crocifisso è
il simbolo della tradizione Cristiana che
è presente nella vita di tutti i cittadini
della regione, a prescindere dal loro
credo religioso e dalla libertà di culto
che la Costituzione italiana garantisce.
E’ opportuno ribadire anche che la religione
cattolica, seppur con pari diritto
con le altre, è l’unica espressamentecitata nella Costituzione. Inoltre chiunque rimuove in odio ad
esso l’emblema della Croce o del Croci
fisso dal pubblico ufficio nel quale
sia esposto o lo vilipende, è punito
con l’ammenda da 500 a 1.000 euro
che raddoppia se recidivo.
“Il Consiglio regionale, quindi, è chiamato
ad approvare prima possibile
la proposta di legge al fine di ribadire
quella che è la tradizione del popolo
del Piemonte”. -
Assicuriamo più dignità al lavoro delle casalinghe.
“Istituiamo fondi regionali per l’assicurazione volontaria in favore delle casalinghe”.
Cosa propone Scanderebech?
La Repubblica- Il ruolo delle persone casalinghe è di primaria importanza in un sistema che riconosce la famiglia come cellula fondamentalee fondante della società;
infatti l’articolo 29 della Costituzione italiana definisce
la famiglia quale soggetto primario e ambito di riferimento
per ogni intervento riguardante la salute, l’educazione, lo
sviluppo culturale e la sicurezza sociale di ciascuno dei suoi membri. La Regione Piemonte, facendosi
promotrice di una proposta di legge al Parlamento,
vuole tutelare moralmente, socialmente, giuridicamente ed economicamente il lavoro svolto all’interno del nucleo
familiare. Per il raggiungimento di questi obiettivi lo strumento della proposta di legge al Parlamento appare
preferibile rispetto a quello della proposta di legge regionale in virtù della consapevolezza che lo spazio regionale sulla previdenza complementare ed integrativa pare assai esiguo, in quanto stretto tra competenza legislativa esclusiva statale sulla previdenza sociale e libertà del lavoratore e dei sindacatdi costituire e disciplinare il fondo pensione. Una legge regionale disciplinerà le modalità di iscrizione all’Albo delle persone casalinghe che sarà istituito in ogni regione. La legge, per perseguire le finalità sopraesposte, istituisce un’assicurazione volontaria per le persone casalinghe e definisce l’attività casalinga come lavoro di cura non retribuito derivante da responsabilità familiare per la cura e l’educazione dei figli e delle persone in situazione di non autosufficienza presenti
nel nucleo familiare. -
Contro il caro-spesa Scanderebech propone un limite massimo per i prezzi dei beni di prima necessità.
TorinoCronaca 10 Novembre – Nonostante il divario di prezzo per ogni singola regione, l’Italia si trova unita sul fronte
rincari: il pane è sempre più caro tanto da far
registrare un aumento del 419% negli ultimi
vent’anni, in controtendenza con quello
del grano in costante diminuzione, tanto che
oggi risulta addirittura inferiore a quello pagato
agli imprenditori agricoli nel 1985. La
situazione per ciò che concerne il latte non
è migliore: il latte fresco dalla stalla al consumatore
passa da 0,33 a 1,40 euro con un
aumento del 300%. Il capogruppo Deodato
Scanderebech è intervenuto sul tema rincari
tra i primi e ha dichiarato: «Ormai nelle
panetterie non si trova quasi più quello comune,
ma svariati tipi venduti peraltro a costi
altissimi». Un tempo i panificatori erano
obbligati a sfornare una percentuale fissa di
pane comune, quello di maggior consumo, a
un prezzo calmierato da un apposito comitato
prezzi. Dal 1992 tale vincolo è stato de-
finitivamente eliminato e il prezzo del pane
comune liberalizzato. «Proprio per tale motivo
ha annunciato Scanderebech – ho presentato
una mozione che propone un abbattimento
del prezzo del pane del 50% per le famiglie
meno abbienti, a rischio povertà e per i tanti
anziani che vivono con una pensione minima
insufficiente. In Piemonte sono pari al 12%
della popolazione». «Le Istituzioni – conclude
Scanderebech – hanno il dovere di intervenire
al fine di garantire un livello di vita
decoroso, pertanto mi auguro che la Giunta
Bresso approvi il documento presentato».Cosa propone Scanderebech?
Il Paniere “In Piemonte si compra bene”. Il paniere dovrà comprendere
prodotti considerati di primaria necessità quali: pane, pasta, latte, olio,
acqua minerale, passata di pomodoro, carne ed ortofrutta. I prodotti
dovranno essere di stagione e di qualità, possibilmente di provenienza
regionale. Risparmiare senza rinunciare alla qualità: questa è l’ idea
di fondo che accompagna la proposta di legge. L’obiettivo è di andare
incontro alle esigenze primarie dei consumatori, proponendo i prodotti
di prima necessità, che più di tutti hanno subito il rincaro dei prezzi.
L’indicazione precisa è: qualità, tipico, locale, fresco, sicuro e con prezzo
buono e controllato. Un modo concreto ed efficace per scongiurare il
freno ai consumi ed allo stesso tempo sostenere l’economia della filiera
agro alimentare. Per la copertura finanziaria è stato previsto uno stanziamento annuo di 5 milioni di euro, in termini di competenza e di cassa, e iscritti nell’ambito dell’unità previsionale di base (UPB) DA19011. Conclude Scanderebech: “La politica e le Istituzioni tutte devono fare la propria parte per contrastare la povertà scongiurando che questa si possa trasformare in miseria. Questa è una battaglia che va combattuta fino in fondo per vincerla”. -
Scanderebech: salviamo gli embrioni umani.
(ANSA) TORINO, 5 GEN – “Impegnarsi a combattere
l’applicazione di ogni forma di pillola
abortiva e sostenere la proposta per una
moratoria delle sperimentazioni sugli embrioni
umani”: a chiederlo è il consigliere
regionale Scanderebech. Commentando “la
nefanda notizia – come lui la definisce – che
l’assessore Artesio ha elaborato un protocollo
contenente le linee guida per l’utilizzo
della pillola Ru486 nelle strutture sanitarie
del Piemonte”, Scanderebech sostiene che oltre
alla moratoria sulla pena di morte occorrerebbe
chiedere quella per evitare “la morte
di migliaia di piccolissimi esseri umani nei laboratori
a causa della sperimentazione sugli
embrioni”. Secondo Scanderebech “la RU486
è tristemente conosciuta anche come Kill Pill
perché oltre all’uccisione dell’embrione mette
a rischio la vita della madre. Infatti, a seguito
della sua assunzione sono stati denunciati 9
casi di decessi, numerosissimi effetti collaterali,
ricoveri urgenti e spesso si è dovuto ugualmente
procedere all’asporto chirurgico del feto”.Cosa propone Scanderebech?
Evitare gli aborti e proporre alle donne aiuti concreti e soluzioni agli eventuali problemi che le inducono a interrompere la gravidanza.
Il Giornale 20 Ottobre – In previsione del dibattito sulla 194, il capogruppo, Deodato Scanderebech, ha presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta ad adottare tutti i necessari atti di propria competenza affinchè venga garantita in Piemonte una corretta applicazione della legge. «Oltre 11mila interruzioni volontarie di gravidanza sono un’enormità ed è come se ogni anno fosse cancellato dal territorio piemontese un comune di pari abitanti», ha osservato. E ha deplorato che «dietro queste cifre si nascondono migliaia
di drammi familiari e sociali, un crescente malessere economico, condizioni di disagio tali da non offrire alternative alle donne, la mancanza di mezzi concreti e di una politica di promozione alla natalità da parte del governo regionale». Secondo il consigliere regionale, «l’eventuale nefanda introduzione della pillola abortiva, in ottemperanza ai pareri emessi dal Consiglio superiore di Sanità in cui si indicano con chiarezza che i rischi dell’interruzione farmacologica della gravidanza possono essere considerati equivalenti ai rischi del metodo chirurgico a condizione che l’intera procedura abortiva venga completata all’interno delle strutture pubbliche, come previsto dalla194, deve indurre a porre maggiori attenzioni su questi fenomeni». Scanderebech precisa anche che un altro parametro di applicazione della legge in questione che necessita un attento confronto è quello relativo all’educazione sessuale dei più giovani e una corretta rete di informazione sulla prevenzione.
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“Gli anziani sono letteralmente terrorizzati”.Secondo Scanderebech gli incentivi sono stati “ridicoli”.
(ANSA) TORINO, 18 SET - “Mentre la sua stessa
maggioranza, Verdi e Prc, definisce il piano
antismog confusionario e inconcludente, De
Ruggiero va avanti come un kamikaze, portando
oggi in Giunta la delibera del piano”: lo afferma
il capogruppo, Deodato Scanderebech,
che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione
sull’argomento. “Mi sembra – dichiara
Scanderebech – che De Ruggero si sia inutilmente
preoccupato di un piano di rilancio
del mercato automobilistico, piuttosto che
della realizzazione di un piano antismog. Se
per bloccare le emissioni dannose all’uomo
oggi l’assessore è disposto a bloccare 500 mila
mezzi esistenti, cosa farà alla luce delle ultime
ricerche scientifiche secondo le quali sono gli
alberi a causare lo smog? Abbatterà tutti gli
alberi di Torino?”. “Gli anziani sono letteralmente
terrorizzati – sostiene Scanderebech di
ritorno da un giro nei mercati rionali – Il piano
antismog sarà applicato a breve e gli incentivi
sono ridicoli soprattutto in relazione a quelle
fasce deboli che fanno fatica ad arrivare a fine
mese. Infatti, la maggior parte delle macchine incriminate,
sono di proprietà di persone anziane
che vivono con la pensione minima e che difficilmente
potranno permettersi di cambiarla”.Cosa propone Scanderebech?
Recentemente è stata elaborata dal consiglio regionale una proposta di legge con l’obiettivo di realizzare programmi di microcredito, come strumento di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che incoraggino lo sviluppo
della partecipazione e della solidarietà a favore di categorie svantaggiate. Si vuole dare particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito
tradizionale – soggetti così detti “non bancabili” – e alla nascita di nuove imprese, solide ed in grado di operare autonomamente sul mercato.
Vogliamo rilanciare le persone residenti da tre anni in Piemonte che faticano ad accedere al credito per le vie ordinarie, e che possono essere stranieri, donne, lavoratori atipici, microimprese femminili, ecc… “meritevoli” di fiducia. Ritengo che tali misure di sostegno al reddito, ai consumi e alla produttività possano garantire un rilancio al sistema economico e sociale creando sviluppo e occupazione del nostro territorio, e un’incisiva risposta alla povertà. -
Sosteniamo di più gli artigiani, i commercianti, i professionisti e le piccole e medie imprese.
L’Istat rivela anche che i piemontesi sono diventati più poveri. Una famiglia su dieci non arriva a fine mese.
(ANSA) TORINO, 11 NOV – Nel 2005, più di
una famiglia su dieci non può permettersi di
comperare tutti gli indumenti di cui hanno
bisogno (13,6) e più di due nuclei su dieci
(20,6) non riescono a superare spese impreviste.
A portare alla ribalta la situazione
regionale, non proprio rosea, è il capogruppo
in Regione Deodato Scanderebech, che
aggiunge un dato preso dal recente dossier
sulla qualità della vita elaborato dal Sole
24ore: «Mi riferisco alla disastrosa posizione
della provincia di Torino per ciò che
concerne l’indice di percezione della gravità
attribuita al problema lavoro, collocandosi
al secondo posto fra quelle del Nord Italia”.
“Ed è in crescente aumento il numero degli
anziani che pur avendo dedicato la loro
vita al lavoro, con sacrifici e dedizione, contribuendo
peraltro al raggiungimento del
benessere del Piemonte, si trovano oggi abbandonati
dalle istituzioni - denuncia Scanderebech
- e sono costretti a chiedere aiuto
ai figli per pagare le bollette e per comprare
alimenti e medicine. Ancor più preoccupante
è la situazione dei giovani i quali non hanno
più fiducia nel loro futuro e che attualmente
non cadono in povertà solo grazie al
sostegno economico dei genitori”.Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 11 NOV – Il consiglio regionale del Piemonte ha approvato
oggi all’unanimità sei ordini del giorno dedicati ai temi economici. Si è
così conclusa la seduta speciale sulla crisi avviata a Palazzo Lascaris mercoledì scorso. I documenti che hanno avuto il sì dell’aula sono stati presentati dalle forze del centro sinistra. Respintiinvece un odg e una mozione
presentati dall’opposizione. L’ultimo dei documenti approvati è stato presentato dal capogruppo, Deodato Scanderebech che impegna la giunta regionale affinché tramite la Finanziaria e il Bilancio di previsione2009 liberi risorse da impiegare in “ampie strategie di sviluppo del Piemonte, a partire da incisive politicheper il lavoro”. Basta con gli incidenti sul lavoro.
Deodato Scanderebech, ha depositato un documento in cui interpella la giunta di Mercedes Bresso sul Centro grandi ustionati del Cto di Torino,“che ha potuto accogliere uno solo”degli operai feriti nel rogo di mercoledì notte. In particolare Scanderebech domanda “se una maggiore disponibilità di posti letto (sono otto e diventeranno presto 14 grazie
all’intervento finanziario della Compagnia di San Paolo, ndr) avrebbe
permesso di affrontare con maggiore efficacia l’emergenza”.
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La Città della salute deve restare a Torino.
Grazie a Scanderebech gli ospedali Regina Margherita, Sant’Anna e Molinette non sono stati abbattuti per costruire alloggi di lusso.
(ANSA) TORINO, 15 NOV – Sulla Città della
salute e la conseguente riorganizzazione
della rete ospedaliera cittadina si rileva “una
confusione inaccettabile e una mancanza di
punti fermi che non possono essere tollerati
quando in ballo c’è la salute dei cittadini”.
A sostenerlo è Scanderebech capogruppo in
Regione, commentando la sollecitazione del
Rettore dell’Università di Torino, Ezio Pelizzetti,
affiché si proceda alla costruzione di un
nuovo ospedale nella zona Nord della città,
per spostare i servizi obsoleti delle Molinette,
in attesa della Città della salute. Tutto ciò
è estremamente grave”.
Scanderebech oggi ha chiesto una convocazione
urgente della commissione regionale
sanità per avere chiarimenti in merito alle
dichiarazioni di Pelizzetti e “valutare con
l’Assessore Artesio la possibilità di iniziare i
lavori sulla base di documenti concreti”.
“In un momento così difficile per la sanità
piemontese – conclude il Consigliere – in
cui cresce il malcontento dei cittadini, a
causa delle continue carenze del sistema
sanitario, simili dichiarazioni non fanno altro
che aumentare la confusione e la preoccupazione
dei pazienti sulle sorti dei nostri comparti
ospedalieri, incrementando il disagio
sociale”.
Cosa propone Scanderebech?
Raccolte da Scanderebech
oltre 12mila firme per evitare
l’abbattimento delle Molinette.Oggi, infine, la Giunta Bresso ha completamente rivoluzionato il progetto originario trasformando la “Città della salute” in un arcipelago costellato da tante piccole isole dislocatefra le città di Collegno e Grugliasco, e in quest’ultima sorgerà un ospedale definito di alta specializzazione con nove dipartimenti e 750 posti lettocontro gli oltre 1.000 messi a disposizione oggi dal comparto Molinette I. “A tal proposito ho chiesto più voltealla Giunta di poter visionare gli studi di fattibilità sui quali si è basata la scelta di Grugliasco piuttosto che Torino, ma ancora ad oggi non ho ricevuto documentazione in merito, tanto da far presumere che tali studi non siano stati fatti e che la scelta del nuovo sito sia stata fatta su basi politico elettoralistiche piuttosto che sulle reali esigenze sanitarie dei cittadini. Inoltre, non abbiamo ancora ricevuto notizie su un possibile riassetto del servizio trasporto urbano che renda Grugliasco facilmente accessibile ai pazienti e in modo particolare ai nostri anziani. Continuerò la battaglia intrapresa nei mesi scorsi per costruirea Torino la Città della salute e per potenziare il comparto sanitario nel solo interesse del rispetto al diritto alla salute di tutti i cittadini.”
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Sicurezza: Scanderebech chiede l’osservatorio piemontese.
(ANSA) TORINO, 3 MAR – I Consiglieri Deodato
e Federica Scanderebech chiedono
di costituire urgentemente l’osservatorio
sull’ordine pubblico a Torino. Ne dovrebbero
far parte esponenti di Magistratura, Prefettura,
Questura, Comune, Provincia, Regione,
forze dell’ordine e rappresentanti territoriali
dei cittadini e delle varie categorie economiche
e sociali, nonché i rappresentanti delle
forze politiche. “Ciò permetterebbe - dicono
in una nota diffusa oggi - come auspicato dal
Sindaco Chiamparino, di mettere da parte
ogni slogan, per ragionare in maniera
costruttiva tutti insieme”.
Deodato Scanderebech e la figlia sostengono
che “di fronte all’emergenza criminalità
è opportuno lasciare da parte ogni polemica,
rivalità e ideologia partitica”.Che cosa propone SCANDEREBECH?
Ho presentato un’interrogazione urgente: “In Piemonte servizi di trasporto
pubblico gratuiti per le Forze Armate” che va nella direzione di perseguire alcuni obiettivi specificiprevisti dalla Legge Regionale 23 del 10 dicembre 2007. Quotidianamente si riscontra da parte dei cittadini più deboli una presa di entusiastico ottimismo sulla prevenzione che danno ogni giorno gli uomini in divisa perle strade della città. Numerose sono, inoltre, le testimonianze del fatto che vedere una divisa offre una sicurezza attiva e passiva a tutti. Gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine appartenenti ai vari Corpi di Polizia presenti in tutta la Regione Piemonte sono circa 3.500 unità, è evidente che in vogliando il personale dell’esercitoa viaggiare in divisa aumenterebbe la sicurezza in tutto il territorio piemontese favorendo l’attività di prevenzione che è sicuramente più efficace della repressione.Deodato Scanderebech
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Da Scanderebech, legge contro le stragi del sabato sera.
Scanderebech sempre vicino ai problemi della gente.
(ANSA) TORINO, 1 MAR – Obbligare le discoteche
a creare una “camera di decompressione”
con musica soft e cibo per attenuare gli
effetti legati al consumo di alcolici, creare navette
‘discobus’ per collegare i locali notturni,
limitare la vendita di alcolici a due consumazioni
a testa: sono alcune delle proposte lanciate
da SCANDEREBECH contro le stragi del
sabato sera elencati in una proposta di legge,
“Disciplina dell’esercizio dei locali d’intrattenimento
e svago a tutela della vita dei giovani”.
La proposta prevede l’imposizione di un
rigido orario di apertura e chiusura delle discoteche
Un servizio di taxi o bus notturni a tariffe
agevolate per i giovani per tutelare la loro
sicurezza e combattere una mattanza continua.
Questo è ciò che recentemente ha proposto
Scanderebech attraverso una proposta
di legge regionale che ha subito incontrato il
favore di PD, PDL, Consumatori, il WWF, Socialisti
e liberali. La proposta di legge prevede
una copertura finanziaria pari a 700 mila Euro.Cosa propone Scanderebech?
Il 19 novembre, giornata mondiale per le vittime degli incidenti stradali, il Papa esterna le proprie preoccupazioni per l’incremento degli incidenti automobilistici. In Piemonte nel 2005 si sono verificati 14.707 incidenti con 21.380 feriti e 483 morti: nella maggior parte dei casi trattasidi giovani tra i 25 e 35 anni. La proposta di legge prevede una regolamentazione di alcuni fattori a più alto rischio quali gli orari, il consumo degli alcolici, l’inquinamento acustico e visivo, il controllo esterno ed interno dei locali. La presenza di uno o più “discoperator” adeguatamente formati avrebbe la funzionedi garantire il rispetto delle norme di sicurezza del locale, mentre le cosiddette camere di decompressione che diffondono musica soft avrebbero la funzione di attenuare gli effetti dell’alcool prima dell’uscita dalla discoteca. L’istituzione dei “discobus”, navette a costo ridotto, sostituirebbe in parte le auto private e ridurrebbe il numero dei giovani al volante nelle ore notturne.
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Servizi di trasporto pubblico gratuiti per le forze armate.
La proposta di Scanderebech “In Piemonte servizi di trasporto pubblico gratuiti per le Forze Armate” va nella direzione di perseguire alcuni obiettivi specifici previsti dalla LR 23 del 1 0 dicembre 2007, disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata. Ormai da anni, ed in particolare in questo periodo con le operazioni Città sicure, gli uomini delle Forze Armate sono in prima linea con le Forze di Polizia per dare sicurezza ai Cittadini e controllare le aree a rischio. Sono recentissimi poi i vari decreti legge del Governo che hanno sancito l’importanza di questo tipo di operazioni a favore della cittadinanza e quotidianamente si riscontra da parte dei Cittadini più deboli una presa di entusiastico ottimismo sulla prevenzione che danno ogni giorno gli uomini in divisa. Numerose sono inoltre le testimonianze che vedere una divisa offre una sicurezza attiva e passiva a tutti. Considerato che la funzione svolta dalle Forze Armate è già stata contemplata in Piemonte dall’art.50 della L.R. 9 del 23 aprile 2007 che prevede la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale per gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine appartenenti ai vari Corpi di Polizia al fine di garantire la sicurezza agli utenti, e considerato che il numero dei militari presenti in tutta la Regione Piemonte è di circa 3.500 unità, è evidente che invogliando il personale dell’esercito a viaggiare in divisa aumenterebbe la sicurezza in tutto il territorio piemontese favorendo l’attività di prevenzione che è sicuramente più efficace della repressione.
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Un milione di Euro a sostegno degli oratori.
E’ stata votata la legge finanziaria regionale 2007. Deodato Scanderebech ha ottenuto uno stanziamento di 1.000.000,00 di euro per il rifinanziamento della L.R. 26/2002 “Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa, formatrice, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli enti di culto riconosciuti dallo stato attraverso le attività di oratorio”.
Dichiara Scanderebech: “Nel giorno di Pasqua del 1846 Don Bosco diede vita presso la tettoia Pinardi a Valdocco al primo oratorio piemontese. Per il Santo torinese l’oratorio era una casa che accoglie ed ospita, una parrocchia che trasmette il Vangelo, una scuola accessibile a chi riscontra delle difficoltà negli altri luoghi e un cortile ove condividere amicizia e allegria. Pertanto, in un periodo di continui attacchi ai valori morali ed etici della nostra società, in cui i nostri giovani si sentono defraudati di punti di riferimento, in momenti in cui si propongono modelli alternativi alla famiglia tradizionale, in cui sono in aumento i divorzi e in calo le nascite, la funzione degli Oratori e degli Enti che sviluppano progetti volti ai giovani e alle famiglie, sono letteralmente indispensabili. Gli Oratori rappresentano un punto d’ aggregazione e di confronto, un ritrovo stabile e sicuro all’interno dei quali non mancano momenti di crescita personale, grazie ai valori etici e morali della dottrina cristiana ed è per questo motivo che è indispensabile sostenerne economicamente i progetti Inoltre, parte dei fondi stanziati andranno a finanziare progetti fondamentali quali i “centri estivi” che rappresentano un supporto indispensabile per le famiglie che, a seguito dei sempre più frenetici ritmi lavorativi, nella pausa scolastica estiva non sanno dove e a chi affidare i propri figli, oltre ai corsi di formazione per gli animatori e ogni tipo di attività rivolta nello specifico ai giovani. Gli oratori non sono solo un luogo propriamente collegato alla religione. In essi è possibile praticare diverse attività, fra le quali alcune sportive” e continua “ L’oratorio ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il calcio, tanto è vero che molte squadre di paese, anche di buona categoria, hanno un’origine parrocchiale, proprio perché accadeva spesso che l’oratorio promuovesse la formazione della squadra locale. Molti giocatori famosi hanno cominciato a dare i primi calci al pallone in oratorio, come ad esempio Franco Baresi e Giacinto Facchetti. Le attività non sono solo sportive ma anche culturali, gli oratori più moderni sono dotati anche di una sala per le proiezioni, una sala teatro e una cucina, proprio per dar spazio ai nostri giovani nel miglior modo possibile e adeguandosi a tutte le necessità”. -
Uno sforzo comune per il futuro dell’automobile.
I cittadini piemontesi sono ormai consapevoli che le radici della crisi Fiat sono lontane nel tempo e che hanno già provocato la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro in quest’ultimo decennio, con gravi ripercussioni economiche e sociali. Il ritiro della General Motors e la mancanza di nuovi modelli, davvero in grado di ripetere i successi della UNO o della PUNTO, hanno ulteriormente aggravato la situazione obbligando l’azienda a ricorrere sempre più spesso alla cassa integrazione dei suoi dipendenti. Le istituzioni regionali non possono sottrarsi al problema della crisi Fiat: il Piemonte, Regione a vocazione prevalentemente industriale, deve affrontare le difficoltà della sua maggiore azienda perché ciò coinvolge il domani di tutto il territorio e delle sue famiglie.
Per conseguire gli obiettivi è indispensabile che tutte le istituzioni, siano esse pubbliche, private, economiche, rappresentative di lavoratori di ogni categoria e livello, apportino il loro contributo per costruire delle soluzioni che, garantendo il futuro dell’automobile in Piemonte, rispondano contemporaneamente alla vocazione industriale della nostra Regione e non permettano la dispersione di un enorme patrimonio di conoscenze e di esperienze. La situazione occupazionale del Piemonte è ormai arrivata ai livelli di guardia, non solo per i dipendenti Fiat, ma anche per tutto l’indotto, e per completare il quadro purtroppo non roseo, occorre ricordare che ci troviamo a meno di una anno dalle Olimpiadi , che hanno portato e porteranno occupazione e lavoro per le nostre imprese, ma solo fino a febbraio 2006. Il mercato dell’automobile che presenta un prodotto ormai saturo in gran parte dell’Europa e dell’America del nord deve aprirsi e accettare la sfida della competizione nei nuovi mercati che si stanno imponendo nel contesto globalizzato. Il problema quindi va affrontato mantenendo le quote nel mercato interno ma anche promovendo lo sviluppo fuori dai confini nazionali.
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Una proposta contro le stragi del sabato sera.
Il Papa, il 19 novembre , Giornata mondiale per le vittime degli incidenti stradali, ha esternato la sua preoccupazione per lo spaventoso incremento degli scontri automobilistici. A rafforzare queste affermazioni intervengono le statistiche secondo le quali in Piemonte si sono verificati 14.707 incidenti, con 21.380 feriti e 483 morti. Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani in età compresa fra i 25 e i 35 anni. A questo proposito è stata elaborata da Deodato Scanderebech la proposta di legge “Disciplina dell’esercizio dei locali d’intrattenimento e svago a tutela della vita dei giovani“.
Sostiene il proponente: “La Regione ha competenza diretta in materia di turismo e commercio, pertanto, è indispensabile intervenire urgentemente con una legge che regolamenti il settore dei locali d’intrattenimento al fine di garantire la sicurezza sulle strade. Intervenendo su alcuni fattori di rischio – quali gli orari, il consumo di sostanze alcoliche, l’inquinamento acustico e visivo – si possono limitare le stragi del sabato sera”.

Per questo motivo la proposta di legge prevede:
- la modifica dell’orario: apertura alle ore 22.30 e la chiusura alle ore 02.30;
- limitazioni nella vendita di sostanze alcoliche e superalcoliche. Per ogni persona saranno concesse al massimo due consumazioni alcoliche o una superalcolica;
- il divieto di somministrare bevande in contenitori di vetro, da sostituire con quelli in polistirolo, plastica o PET;
- maggiore sicurezza e controllo all’interno e all’esterno del locale.
Sono previsti dei contributi per installare impianti di videosorveglianza, in relazione alla capienza del locale, al fine di garantire la sicurezza personale dei clienti;
- la presenza obbligatoria di uno e più “Discoperator”, figura professionale adeguatamente formata e competente in materia d’ordine pubblico, sicurezza e rapporti interpersonali con il compito di garantire il regolare svolgimento della serata;
- una camera di ‘decompressione’, ovvero una zona con musica soft, ove i clienti potranno consumare bevande analcoliche e cibo, al fine di attenuare gli effetti conseguenti al consumo di bevande alcoliche;
- l’obbligo nelle serate fra il venerdì e la domenica d’istituire apposite navette di collegamento fra le principali piazze e i locali d’intrattenimento dette Discobus. Il biglietto sarà a costo ridotto. Per coloro ai quali, in età compresa fra i 18 e i 35 anni, saranno contestati i reati di guida in stato d’ebbrezza o eccesso di velocità è infine previsto l’obbligo di servizio civile presso la Croce Rossa, ente preposto al primo soccorso su strada e quindi utile per sensibilizzare i giovani sulle conseguenze dell’abuso d’alcol e dell’eccesso di velocità.
Tale proposta di legge non trascura le problematiche a cui vanno incontro i titolari dei locali prevedendo contributi per l’impianto di video sorveglianza, per la formazione dei Discoperator e per intensificare i controlli al fine di estirpare l’abusivismo nel settore.
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Assicurazione per i pensionati contro furti, scippi e truffe.
Sommate le pensioni di vecchiaia, anzianità, prepensionamento, invalidità, reversibilità e pensioni sociali i pensionati residenti nella Regione Piemonte risultano essere 1.539.953.
Inoltre le condizioni economiche dei pensionati sono particolarmente precarie a causa del caro vita e dell’importo insufficiente dell’indennità pensionistica. Infatti 512.349 pensionati piemontesi non raggiungono i 600 euro mensili. Le difficili condizioni economiche e l’età avanzata dei nostri anziani rendono complicata un’efficace difesa personale contro atti di microcriminalità, e tali episodi provocano molto spesso oltre ad un danno economico, un evidente danno alla salute, con la necessità sovente di un ricovero ospedaliero nei casi gravi o di assistenza medica domiciliare nella maggior parte dei casi.
Purtroppo in questi anni abbiamo assistito in Piemonte ad un aumento degli episodi di truffe, scippi, furti e rapine a danno di indifesi pensionati e la vigilanza ed il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, nonostante lo sforzo che quotidianamente il personale di polizia mette in campo, non può impedire il verificarsi di tali atti delittuosi.
A tal proposito è stato presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a adottare tutti i necessari atti di propria competenza affi nché sia stipulata un’assicurazione che preveda adeguata assistenza ai pensionati in caso di eventi drammatici verifi catisi a seguito di furti, rapine, scippi e truffe, con particolare attenzione alle garanzie assicurative per assistenza all’abitazione, assistenza sanitaria, risarcimento danni e richiesta dei nuovi documenti.
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Isoliamo gli estremisti inconcludenti!
La TAV, contrattata con gli Stati europei dal Governo Dini e da quelli successivi, rappresenta un’opera irrinunciabile per l’economia italiana; proprio per questo motivo la Presidente Bresso deve convincersi che quando c’è in gioco l’interesse di una Nazione non ci sono ragioni di schieramento da accampare, e che le forza politiche consapevoli, hanno l’obbligo di unirsi in una larga coalizione, isolando estremismi e speculazioni di intersesse. La situazione della Valle di Susa è ormai giunta a limiti estremi, e gli scontri di questi giorni non sono che l’inizio di un continuo degradare. Le Istituzioni hanno il dovere di intervenire al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini e delle Forze dell’ordine, ai quali va tutta la mia solidarietà, e devono affrontare, in modo compatto e programmatico, i temi della concorrenza e della crescita, dei quali la Tav è esempio primo, risolvendo i disguidi creatisi ed il distacco che si è interposto fra cittadini e i loro rappresentanti all’interno delle Istituzioni, mediante un dialogo costruttivo e chiarificatore. I valsusini devono essere correttamente e costantemente informati sulle iniziative che si assumono e sull’andamento dei lavori. Non si può più far finta di niente, le cellule estremistiche devono essere tassativamente ed immediatamente isolate ed allontanate, proprio per permettere l’instaurarsi di un dialogo risanatore, moderato e attento alle preoccupazioni e alle esigenze dei valligiani. La politica dal canto suo deve rimediare ad un grave danno fatto in partenza: l’uso della strumentalizzazione come arma politica sprezzante verso la popolazione. Sono errori dai quali nessuno può tirarsi fuori e dei quali va fatta ammenda, che le popolazioni non meritano, non sopportano, e che combattono per difendere la dignità che a nessuno è concesso di conculcare. A parer mio, l’intervento di tutte le Istituzioni, deve essere fatto in piena trasparenza, deve essere compatto ed unito verso un unico scopo, tutelare i cittadini, indipendentemente dall’opinione sulla TAV e dal colore politico, poiché proprio di loro noi siamo rappresentanti. Il volere popolare ci ha eletto e noi abbiamo il diritto di fare da intermediari, di ascoltare pareri e paure e di proporre soluzioni nel rispetto di tutti e nel rispetto della Costituzione. La gente è sempre stata il centro della mia politica, perché ritengo che è a loro la politica deve dare delle risposte concrete, ed è per questo che, in qualità di Capogruppo, il mio impegno primo sarà di tutelare, in piena trasparenza, i cittadini all’interno del Consiglio regionale del Piemonte.
Taccuino elettorale
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