Archive for the ‘torino’ Category

  • E’ ora di cancellare la prostituzione abusiva. Da SCANDEREBECH una proposta concreta: creiamo “oasi del sesso” controllate, ma paghino le tasse.

    Date: 2010.02.16 | Category: elezioni regionali 2010, torino | Response: 0

    (ANSA) TORINO, 2 NOV – La proposta di legge
    regionale presentata da Dedodato Scanderebech
    per l’istituzione dei quartieri a luci
    rosse in Piemonte divide le forze politiche,
    ma non secondo la linea consueta che separa
    il centrodestra dal centrosinistra. A favore,
    seppure con alcuni distinguo, si sono schierati
    Lega e An; contro Forza Italia. Nel centrosinistra
    la Margherita si scaglia contro la
    proposta, i Ds non commentano, e l’Italia dei
    Valori appoggia Scanderebech. L’appoggio a
    Scanderebech arriva dai due partiti del suo
    schieramento già in precedenza attivi con
    iniziative analoghe. Forza Italia si esprime

    invece in senso contrario, sebbene a parlare non sia il capogruppo ma una consigliera. La prostituzione selvaggia è una delle principali
    fonti di reddito della malavita organizzata,
    immediatamente dopo i traffici di droga.
    Fermare la prostituzione selvaggia significa dare un
    duro colpo alla malavita.

    Che cosa propone SCANDEREBECH?

    Fermiamo la prostituzione selvaggia, istituiamo delle
    oasi del sesso che rispettino regole precise.

    La Stampa, 2 Novembre – Contro la prostituzione selvaggia che occupa strade e piazze di città grandi e piccole, spazio alla creazione di quartieri a luce rosse.  Zone off limits, protette da telecamere contro il degrado. E poi anagrafe per registrare le vittime dello sfruttamento, interventi di prevenzione e recupero e la creazione di un garante per l’infanzia e l’adolescenza. Se la proposta di legge presentata in Consiglio regionale, da Deodato Scanderebech, dovesse essere approvata dall’Assemblea, la Regione avrebbe il potere di disciplinare l’esercizio del «mestiere più vecchio del mondo». Sempre Scanderebech dichiara: «Noi vogliamo prevenire e recuperare le vittime dello sfruttamento e cerchiamo anche di contenere i danni. Un argomento come questo non può essere trattato con falsa moralità».

  • La Città della salute deve restare a Torino.

    Date: 2010.02.15 | Category: elezioni regionali 2010, proposte di legge e iniziative, torino | Response: 0

    Grazie a Scanderebech gli ospedali Regina Margherita, Sant’Anna e Molinette non sono stati abbattuti per costruire alloggi di lusso.

    (ANSA) TORINO, 15 NOV – Sulla Città della
    salute e la conseguente riorganizzazione
    della rete ospedaliera cittadina si rileva “una
    confusione inaccettabile e una mancanza di
    punti fermi che non possono essere tollerati
    quando in ballo c’è la salute dei cittadini
    ”.
    A sostenerlo è Scanderebech capogruppo in
    Regione, commentando la sollecitazione del
    Rettore dell’Università di Torino, Ezio Pelizzetti,
    affiché si proceda alla costruzione di un
    nuovo ospedale nella zona Nord della città,
    per spostare i servizi obsoleti delle Molinette,
    in attesa della Città della salute. Tutto ciò
    è estremamente grave”.
    Scanderebech oggi ha chiesto una convocazione
    urgente della commissione regionale
    sanità per avere chiarimenti in merito alle
    dichiarazioni di Pelizzetti e “valutare con
    l’Assessore Artesio la possibilità di iniziare i
    lavori sulla base di documenti concreti
    ”.
    In un momento così difficile per la sanità
    piemontese – conclude il Consigliere – in
    cui cresce il malcontento dei cittadini, a
    causa delle continue carenze del sistema
    sanitario, simili dichiarazioni non fanno altro
    che aumentare la confusione e la preoccupazione
    dei pazienti sulle sorti dei nostri comparti
    ospedalieri, incrementando il disagio
    sociale
    ”.

    Cosa propone Scanderebech?

    Raccolte da Scanderebech
    oltre 12mila firme per evitare
    l’abbattimento delle Molinette.

    Oggi, infine, la Giunta Bresso ha completamente rivoluzionato il progetto originario trasformando la “Città della salute” in un arcipelago costellato da tante piccole isole dislocatefra le città di Collegno e Grugliasco, e in quest’ultima sorgerà un ospedale definito di alta specializzazione con nove dipartimenti e 750 posti lettocontro gli oltre 1.000 messi a disposizione oggi dal comparto Molinette I. “A tal proposito ho chiesto più voltealla Giunta di poter visionare gli studi di fattibilità sui quali si è basata la scelta di Grugliasco piuttosto che Torino, ma ancora ad oggi non ho ricevuto documentazione in merito, tanto da far presumere che tali studi non siano stati fatti e che la scelta del nuovo sito sia stata fatta su basi politico elettoralistiche piuttosto che sulle reali esigenze sanitarie dei cittadini. Inoltre, non abbiamo ancora ricevuto notizie su un possibile riassetto del servizio trasporto urbano che renda Grugliasco facilmente accessibile ai pazienti e in modo particolare ai nostri anziani. Continuerò la battaglia intrapresa nei mesi scorsi per costruirea Torino la Città della salute e per potenziare il comparto sanitario nel solo interesse del rispetto al diritto alla salute di tutti i cittadini.

  • Città della Salute e della Scienza.

    Date: 2010.02.10 | Category: Archivio Articoli, città della salute, proposte di legge e iniziative, torino | Response: 0

    ll progetto della Città della Salute e della Scienza dovrebbe rappresentare una trasformazione positiva e una crescita qualitativa dell’offerta assistenziale senza smantellare il meglio per edificare il peggio. La Giunta Bresso, scegliendo Grugliasco per la realizzazione del nuovo polo sanitario e non tenendo conto dei nobili e storici primati torinesi ha completamente stravolto i principi fondamentali del progetto originario, al punto da produrre quello che è stato tristemente denominato “progetto spezzatino”, che scontenta tutti.

    Ciò che è ancora più grave è che tale decisione è stata presa in modo arbitrario l’11 giugno 2007 dal tavolo tecnico composto da Regione, Università degli Studi di Torino e Città di Torino senza aver discusso prima con i rappresentanti degli Enti Locali, dei Sindacati dei lavoratori del comparto medico, delle organizzazioni di categoria e delle formazioni sociali i cui pareri sulla scelta del sito, finora, non sono stati presi minimamente in considerazione. E’ altrettanto grave per i cittadini torinesi il fatto che tale scelta prevede il depauperamento dei nostri quattro ospedali e l’ab battimento di una parte degli stessi, per finanziare ed investire al buio su un progetto che non è supportato da alcun studio di fattibilità e localizzatoin una zona priva di servizi, su terreni quasi tutti agricoli. Inoltre i terreni su cui dovrebbe sorgere sono di proprietà privata, il che potrebbe innescare un sistema di speculazione a danno della collettività.

    Ed ancora, tale zona è a rischio ambientale in quanto vi sono 12.000 metri quadri di terreno che fungono da deposito per rifiuti tossici. E’ bene non dimenticare il problema della vicinanza con l’ inceneritore del Gerbido, dato che la Provincia ha fissato due chilometri come distanza minima fra il termovalorizzatore e insediamenti classificati sensibili.

    Il nuovo insediamento ospedaliero disterebbe solo 1,2 chilometri dall’inceneritore. Di conseguenza a quanto esposto, il capoluogo piemontese non merita di essere espropriato del patrimonio e in modo particolare delle eccellenze sanitarie e il Sindaco Chiamparino, che ha ottenuto il 67% circa dei consensi, non può essere silente e assente davanti ad un simile scenario.Non possiamo permettere che tale progetto, che dovrebbe essere realizzato al fine di garantire efficienza, efficacia delle prestazioni e perfetta funzionalità di una struttura articolata quale l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista di Torino e delle sue dotazioni strutturalmente più delicate e complesse, venga politicizzato e imbrattato di rosso come è successo in questi giorni con l’acqua della Fontana di Trevi a Roma.

Taccuino elettorale

- Venerdì 26 marzo ore 14.30, presso Cremeria Balla di Corso Re Umberto 16 a IVREA, PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE. (segue buffet)
- Venerdì 26 marzo ore 16.30, presso ristorante New Garden di via Nicola Porpora 44 bis, INCONTRO PER PRESENTAZIONE PROGRAMMA con i cittadini zona Corso Giulio Cesare. (segue rinfresco)
-Venerdì 26 Marzo, CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE coalizione centro-destra a sostegno di Cota Presidente.
-Venerdì 26 Marzo ore 21, CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE della zona pinerolese presso VIGONE, salone del Museo del Cavallo, piazza Vittorio Emanuele II. (segue rinfresco)
- Venerdì 26 Marzo ore 23, partecipazione in giuria alla SFILATA DI MODA presso birreria La Domus di Via Giaveno 4 di AVIGLIANA.

I post più recenti:

Categoria articoli:

Seguimi su Facebook:

Blogroll

Siti d'interesse:

Diventa Fan su Facebook:

Deodato Scanderebech on Facebook

Recent Comments