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“Perché la maggioranza Bresso che guida la Regione Piemonte non vuole affrontare un Consiglio aperto sulla Tav?
(ANSA) TORINO, 16 GEN – “Perché la maggioranza
Bresso che guida la Regione Piemonte
non vuole affrontare un Consiglio aperto
sulla Tav? Forse perché la Bresso non vuole
ammettere di essere vittima delle ali estremiste
della propria coalizione?” A chiederselo
è Deodato Scanderebech, capogruppo
in Regione, a nome dell’intera opposizione.
Scanderebech ha spiegato che l’opposizione,
la settimana scorsa, ha chiesto alla presidente
Mercedes Bresso un Consiglio aperto e che
“oggi alla riunione dei capigruppo è giunto
il no ufficiale. Qui occorre che tutti escano
allo scoperto e si assumano le loro responsabilità”.
“Il tergiversare nel prendere decisioni
- ha aggiunto Scanderebech – sta provocando
ripercussioni sull’intera nazione dal momento
che l’opera rischia di essere stralciata
dall’elenco delle infrastrutture strategiche
dell’U.E”. I francesi, infatti, hanno già costruito
300 Km di Alta Velocità a Nord delle Alpi
con l’intento di rubarci i collegamenti con
l’Europa dell’Est trasformando Strasburgo in
centro di scambio, con gravissime ripercussioni
economiche per l’Italia e il Nord Italia”.Cosa propone Scanderebech?
La TAV, contrattata con gli Stati europei dal Governo Dini e da quelli successivi, rappresenta un’opera irrinunciabile per l’economia italiana; proprio per questo motivo la Presidente Bresso deve convincersi che quando c’è in gioco l’interesse di una Nazione non ci sono ragioni di schieramento da accampare, e che le forze politiche consapevoli, hanno l’obbligo di unirsi in una larga coalizione, isolando estremismi e speculazioni di intersesse. La situazione della Valle di Susa è molto delicata. Le Istituzioni hanno il dovere di intervenire al fine di tutelare i cittadini e devono affrontare i temi della concorrenza e della crescita, dei quali la Tav è esempio primo, risolvendo i disguidi creatisi ed il distacco che si è interposto fra cittadini ei loro rappresentanti all’interno delle Istituzioni. A parer mio, l’intervento di tutte le Istituzioni, deve essere fatto in piena trasparenza, deve essere compatto ed unito verso un unico scopo, tutelare i cittadini, indipendentemente dall’opinione sulla TAV e dal colore politico, poiché proprio di loro noi siamo rappresentanti.
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Secondo l’ISTAT, in Piemonte 130.000 famiglie sono indigenti: Scanderebech propone il reddito di cittadinanza di 250euro.
(ANSA) TORINO, 18 NOV – Per combattere
la povertà in Piemonte, dove l’Istat segnala
quasi 130 mila famiglie indigenti, Scanderebech
propone di introdurre il reddito di cittadinanza:
250 euro mensili, che la Regione dovrebbe
erogare a tutte le persone “a rischio
di marginalità sociale”. L’iniziativa è contenuta
in una proposta di legge che il capogruppo
Deodato Scanderebech ha presentato oggi.
E’ il fiore all’occhiello di un pacchetto di tre
leggi “contro la povertà”, che la Regione dovrebbe
finanziare con 25 milioni di euro. La
proposta completa include infatti anche un
emendamento alla finanziaria regionale che
individua le risorse nel bilancio del prossimo
anno: 15 milioni per il reddito di cittadinanza,
cinque destinati alla creazione di un fondo
per il microcredito, altri cinque per far nascere
un paniere di beni a prezzi calmierati.
“La politica e le istituzioni – ha esortato oggi
Scanderebech nella seduta straordinaria del
consiglio regionale dedicata al problema
della povertà – devono fare la propria parte
per contrastare la povertà, scongiurando che
questa possa trasformarsi in miseria”.Cosa propone Scanderebech?
Per far fronte a questa situazione Scanderebech ha elaborato tre propostedi legge:

1) Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà – Fondo regionale di solidarietà sociale, per dare un sostegno alle persone a rischio di marginalità
sociale.2) Fondo per piccolo prestito – Microcredito come strumento per lo sviluppo locale, rivolto a persone escluse dal circuito di credito tradizionale e
alla nascita di nuove imprese.
3) Lotta al caro prezzi con crescita dei consumi – Il Paniere “In Piemonte si compra bene” per scongiurare il freno ai consumi e sostenere l’economia
della filiera agro alimentare. -
Sosteniamo di più gli artigiani, i commercianti, i professionisti e le piccole e medie imprese.
L’Istat rivela anche che i piemontesi sono diventati più poveri. Una famiglia su dieci non arriva a fine mese.
(ANSA) TORINO, 11 NOV – Nel 2005, più di
una famiglia su dieci non può permettersi di
comperare tutti gli indumenti di cui hanno
bisogno (13,6) e più di due nuclei su dieci
(20,6) non riescono a superare spese impreviste.
A portare alla ribalta la situazione
regionale, non proprio rosea, è il capogruppo
in Regione Deodato Scanderebech, che
aggiunge un dato preso dal recente dossier
sulla qualità della vita elaborato dal Sole
24ore: «Mi riferisco alla disastrosa posizione
della provincia di Torino per ciò che
concerne l’indice di percezione della gravità
attribuita al problema lavoro, collocandosi
al secondo posto fra quelle del Nord Italia”.
“Ed è in crescente aumento il numero degli
anziani che pur avendo dedicato la loro
vita al lavoro, con sacrifici e dedizione, contribuendo
peraltro al raggiungimento del
benessere del Piemonte, si trovano oggi abbandonati
dalle istituzioni - denuncia Scanderebech
- e sono costretti a chiedere aiuto
ai figli per pagare le bollette e per comprare
alimenti e medicine. Ancor più preoccupante
è la situazione dei giovani i quali non hanno
più fiducia nel loro futuro e che attualmente
non cadono in povertà solo grazie al
sostegno economico dei genitori”.Cosa propone Scanderebech?
(ANSA) TORINO, 11 NOV – Il consiglio regionale del Piemonte ha approvato
oggi all’unanimità sei ordini del giorno dedicati ai temi economici. Si è
così conclusa la seduta speciale sulla crisi avviata a Palazzo Lascaris mercoledì scorso. I documenti che hanno avuto il sì dell’aula sono stati presentati dalle forze del centro sinistra. Respintiinvece un odg e una mozione
presentati dall’opposizione. L’ultimo dei documenti approvati è stato presentato dal capogruppo, Deodato Scanderebech che impegna la giunta regionale affinché tramite la Finanziaria e il Bilancio di previsione2009 liberi risorse da impiegare in “ampie strategie di sviluppo del Piemonte, a partire da incisive politicheper il lavoro”. Basta con gli incidenti sul lavoro.
Deodato Scanderebech, ha depositato un documento in cui interpella la giunta di Mercedes Bresso sul Centro grandi ustionati del Cto di Torino,“che ha potuto accogliere uno solo”degli operai feriti nel rogo di mercoledì notte. In particolare Scanderebech domanda “se una maggiore disponibilità di posti letto (sono otto e diventeranno presto 14 grazie
all’intervento finanziario della Compagnia di San Paolo, ndr) avrebbe
permesso di affrontare con maggiore efficacia l’emergenza”.
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E’ ora di cancellare la prostituzione abusiva. Da SCANDEREBECH una proposta concreta: creiamo “oasi del sesso” controllate, ma paghino le tasse.
(ANSA) TORINO, 2 NOV – La proposta di legge
regionale presentata da Dedodato Scanderebech
per l’istituzione dei quartieri a luci
rosse in Piemonte divide le forze politiche,
ma non secondo la linea consueta che separa
il centrodestra dal centrosinistra. A favore,
seppure con alcuni distinguo, si sono schierati
Lega e An; contro Forza Italia. Nel centrosinistra
la Margherita si scaglia contro la
proposta, i Ds non commentano, e l’Italia dei
Valori appoggia Scanderebech. L’appoggio a
Scanderebech arriva dai due partiti del suo
schieramento già in precedenza attivi con
iniziative analoghe. Forza Italia si esprimeinvece in senso contrario, sebbene a parlare non sia il capogruppo ma una consigliera. La prostituzione selvaggia è una delle principali
fonti di reddito della malavita organizzata,
immediatamente dopo i traffici di droga.
Fermare la prostituzione selvaggia significa dare un
duro colpo alla malavita.Che cosa propone SCANDEREBECH?
Fermiamo la prostituzione selvaggia, istituiamo delle
oasi del sesso che rispettino regole precise.La Stampa, 2 Novembre – Contro la prostituzione selvaggia che occupa strade e piazze di città grandi e piccole, spazio alla creazione di quartieri a luce rosse. Zone off limits, protette da telecamere contro il degrado. E poi anagrafe per registrare le vittime dello sfruttamento, interventi di prevenzione e recupero e la creazione di un garante per l’infanzia e l’adolescenza. Se la proposta di legge presentata in Consiglio regionale, da Deodato Scanderebech, dovesse essere approvata dall’Assemblea, la Regione avrebbe il potere di disciplinare l’esercizio del «mestiere più vecchio del mondo». Sempre Scanderebech dichiara: «Noi vogliamo prevenire e recuperare le vittime dello sfruttamento e cerchiamo anche di contenere i danni. Un argomento come questo non può essere trattato con falsa moralità».
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Regione Piemonte: la Giunta ha fallito su case di riposo.
(ANSA) TORINO, 28 NOV – “La politica della
Giunta regionale del Piemonte nei confronti
degli anziani non autosufficienti è fallimentare
e non risponde alle esigenze di una
popolazione che è sempre più vecchia”.
Il Capogruppo , afferma
che in una società all’avanguardia come quella
piemontese manca un progetto concreto per
migliorare la qualità della vita degli anziani.
Scanderebech ricorda, “ho presentato da più
di un mese una proposta di legge, ora arenata
in Commissione, al fine di aumentare i contributi
destinati alle famiglie con persone in età
avanzata a carico ed
incentivare l’assistenza domiciliare, coinvolgendo
per la prima volta gli studenti universitari,
che ospiti degli anziani gli aiuterebbero
prestando volontariato attivo in casa”.COSA PROPONE SCANDEREBECH?
Scanderebech propone climatizzatori gratis, offerti dalla Regione Piemonte, per tutti gli anziani bisognosi. Il climatizzatore negli ultimi anni si sta rivelando un’apparecchiatura “salva vita” per molti anziani. Non dovrebbe più essere considerato un lusso per pochi.

Scanderebech, che da sempre è vicino alla gente ed alle loro reali esigenze,
ha come obiettivo un pacchetto di leggi a tutela e sostegno degli anziani. Questo è il primo passo per la tutela delle fasce deboli e per una maggiore
considerezione del ceto moderato. Il benessere e la salute degli anziani richiedono una risposta globale, non solo sul piano sanitario, ma anche sociale ed economico, pertanto la proposta si articola su alcuni punti di
fondamentale importanza:1. Contributi di tipo continuo erogati anche sotto forma di pagamento delle
bollette di luce, gas, acqua e telefono,oppure del canone d’afFitto, o nell’acquisto di beni di prima necessità, quali alimenti, abiti, farmaci, dentiere e lenti da vista.
2. Assistenza domiciliare temporanea di studenti universitari, che a titolo
di compenso potranno richiedere un contributo pari al 60% delle tasse
universitarie, oltre ad un buono perl’acquisto dei testi.3. Promozione di forme di “volontariato intergenerazionale”, volto a valorizzare il prezioso contributo che gli anziani possono offrire alla società, in seguito alla vasta esperienza acquisita. Per la copertura Finanziaria è stato previsto uno stanziamento annuo complessivo di 6.000.000 di euro.
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L’unione di centro in regione
L’Unione di Centro da me rappresentata negli scorsi anni non può essere che soddisfatta per il risultato elettorale delle elezioni politiche del 2008, tenuto conto che le due coalizioni (PD e PDL) hanno agito come “schiacciasassi” per l’eliminazione di tutti gli altri partiti. Un’operazione riuscita a livello nazionale con la Sinistra Arcobaleno, ma non con l’Unione di Centro poiché evidentemente siamo più “coriacei”. Siamo stati coerenti nel mantenere le nostre posizioni di centro, nonostante una campagna elettorale simile ad un percorso di guerra. Da quel momento, l’Unione di Centro rappresenta la quarta forza politica del nuovo scenario post elettorale: è stata una battaglia difficilissima e non mi pento di averla fatta. In Regione la mia opposizione è sempre stata costruttiva, ponendo attenzione ai singoli provvedimenti, appoggiando solo quelli che erano in linea con il programma. Un’opposizione senza sconti e pregiudizi in cui si doveva pensare al bene del paese e della nostra regione.
A Torino e provincia, dai tempi di Zanone, governa sempre la stessa parte politica: 16 anni di monopolio non fanno bene alla democrazia e al territorio. Senza concorrenza non si cresce e non si affrontano i grandi problemi di questo periodo, quali la sicurezza innanzitutto e i progetti legati alle infrastrutture come la Tav. La ferma difesa della mia identità cristiana si accompagna, quindi, all’impegno di riformare il Paese, parlando il linguaggio della verità. Mi batto per una maggiore competizione nel lavoro e nell’impresa. Più merito nella scuola e nell’Università. Coraggio negli investimenti in infrastrutture ed energia. Più sicurezza nelle città. Più protagonismo della famiglia che deve diventare il centro delle politiche economiche, fiscali, educative e sociali.
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La Città della salute deve restare a Torino.
Grazie a Scanderebech gli ospedali Regina Margherita, Sant’Anna e Molinette non sono stati abbattuti per costruire alloggi di lusso.
(ANSA) TORINO, 15 NOV – Sulla Città della
salute e la conseguente riorganizzazione
della rete ospedaliera cittadina si rileva “una
confusione inaccettabile e una mancanza di
punti fermi che non possono essere tollerati
quando in ballo c’è la salute dei cittadini”.
A sostenerlo è Scanderebech capogruppo in
Regione, commentando la sollecitazione del
Rettore dell’Università di Torino, Ezio Pelizzetti,
affiché si proceda alla costruzione di un
nuovo ospedale nella zona Nord della città,
per spostare i servizi obsoleti delle Molinette,
in attesa della Città della salute. Tutto ciò
è estremamente grave”.
Scanderebech oggi ha chiesto una convocazione
urgente della commissione regionale
sanità per avere chiarimenti in merito alle
dichiarazioni di Pelizzetti e “valutare con
l’Assessore Artesio la possibilità di iniziare i
lavori sulla base di documenti concreti”.
“In un momento così difficile per la sanità
piemontese – conclude il Consigliere – in
cui cresce il malcontento dei cittadini, a
causa delle continue carenze del sistema
sanitario, simili dichiarazioni non fanno altro
che aumentare la confusione e la preoccupazione
dei pazienti sulle sorti dei nostri comparti
ospedalieri, incrementando il disagio
sociale”.
Cosa propone Scanderebech?
Raccolte da Scanderebech
oltre 12mila firme per evitare
l’abbattimento delle Molinette.Oggi, infine, la Giunta Bresso ha completamente rivoluzionato il progetto originario trasformando la “Città della salute” in un arcipelago costellato da tante piccole isole dislocatefra le città di Collegno e Grugliasco, e in quest’ultima sorgerà un ospedale definito di alta specializzazione con nove dipartimenti e 750 posti lettocontro gli oltre 1.000 messi a disposizione oggi dal comparto Molinette I. “A tal proposito ho chiesto più voltealla Giunta di poter visionare gli studi di fattibilità sui quali si è basata la scelta di Grugliasco piuttosto che Torino, ma ancora ad oggi non ho ricevuto documentazione in merito, tanto da far presumere che tali studi non siano stati fatti e che la scelta del nuovo sito sia stata fatta su basi politico elettoralistiche piuttosto che sulle reali esigenze sanitarie dei cittadini. Inoltre, non abbiamo ancora ricevuto notizie su un possibile riassetto del servizio trasporto urbano che renda Grugliasco facilmente accessibile ai pazienti e in modo particolare ai nostri anziani. Continuerò la battaglia intrapresa nei mesi scorsi per costruirea Torino la Città della salute e per potenziare il comparto sanitario nel solo interesse del rispetto al diritto alla salute di tutti i cittadini.”
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Sicurezza: Scanderebech chiede l’osservatorio piemontese.
(ANSA) TORINO, 3 MAR – I Consiglieri Deodato
e Federica Scanderebech chiedono
di costituire urgentemente l’osservatorio
sull’ordine pubblico a Torino. Ne dovrebbero
far parte esponenti di Magistratura, Prefettura,
Questura, Comune, Provincia, Regione,
forze dell’ordine e rappresentanti territoriali
dei cittadini e delle varie categorie economiche
e sociali, nonché i rappresentanti delle
forze politiche. “Ciò permetterebbe - dicono
in una nota diffusa oggi - come auspicato dal
Sindaco Chiamparino, di mettere da parte
ogni slogan, per ragionare in maniera
costruttiva tutti insieme”.
Deodato Scanderebech e la figlia sostengono
che “di fronte all’emergenza criminalità
è opportuno lasciare da parte ogni polemica,
rivalità e ideologia partitica”.Che cosa propone SCANDEREBECH?
Ho presentato un’interrogazione urgente: “In Piemonte servizi di trasporto
pubblico gratuiti per le Forze Armate” che va nella direzione di perseguire alcuni obiettivi specificiprevisti dalla Legge Regionale 23 del 10 dicembre 2007. Quotidianamente si riscontra da parte dei cittadini più deboli una presa di entusiastico ottimismo sulla prevenzione che danno ogni giorno gli uomini in divisa perle strade della città. Numerose sono, inoltre, le testimonianze del fatto che vedere una divisa offre una sicurezza attiva e passiva a tutti. Gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine appartenenti ai vari Corpi di Polizia presenti in tutta la Regione Piemonte sono circa 3.500 unità, è evidente che in vogliando il personale dell’esercitoa viaggiare in divisa aumenterebbe la sicurezza in tutto il territorio piemontese favorendo l’attività di prevenzione che è sicuramente più efficace della repressione.Deodato Scanderebech
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Da Scanderebech, legge contro le stragi del sabato sera.
Scanderebech sempre vicino ai problemi della gente.
(ANSA) TORINO, 1 MAR – Obbligare le discoteche
a creare una “camera di decompressione”
con musica soft e cibo per attenuare gli
effetti legati al consumo di alcolici, creare navette
‘discobus’ per collegare i locali notturni,
limitare la vendita di alcolici a due consumazioni
a testa: sono alcune delle proposte lanciate
da SCANDEREBECH contro le stragi del
sabato sera elencati in una proposta di legge,
“Disciplina dell’esercizio dei locali d’intrattenimento
e svago a tutela della vita dei giovani”.
La proposta prevede l’imposizione di un
rigido orario di apertura e chiusura delle discoteche
Un servizio di taxi o bus notturni a tariffe
agevolate per i giovani per tutelare la loro
sicurezza e combattere una mattanza continua.
Questo è ciò che recentemente ha proposto
Scanderebech attraverso una proposta
di legge regionale che ha subito incontrato il
favore di PD, PDL, Consumatori, il WWF, Socialisti
e liberali. La proposta di legge prevede
una copertura finanziaria pari a 700 mila Euro.Cosa propone Scanderebech?
Il 19 novembre, giornata mondiale per le vittime degli incidenti stradali, il Papa esterna le proprie preoccupazioni per l’incremento degli incidenti automobilistici. In Piemonte nel 2005 si sono verificati 14.707 incidenti con 21.380 feriti e 483 morti: nella maggior parte dei casi trattasidi giovani tra i 25 e 35 anni. La proposta di legge prevede una regolamentazione di alcuni fattori a più alto rischio quali gli orari, il consumo degli alcolici, l’inquinamento acustico e visivo, il controllo esterno ed interno dei locali. La presenza di uno o più “discoperator” adeguatamente formati avrebbe la funzionedi garantire il rispetto delle norme di sicurezza del locale, mentre le cosiddette camere di decompressione che diffondono musica soft avrebbero la funzione di attenuare gli effetti dell’alcool prima dell’uscita dalla discoteca. L’istituzione dei “discobus”, navette a costo ridotto, sostituirebbe in parte le auto private e ridurrebbe il numero dei giovani al volante nelle ore notturne.
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Il pensiero politico.
Al centro del mio agire politico vi è la libertà come base per costruire una democrazia compiuta ed equilibrata. La mia azione politica mi porta ad individuare la visione della società piemontese e le sue proposte per uno sviluppo democratico della Regione e del Paese in generale. La mia passione politica ed il mio lavoro quotidiano che sono volti ad aumentare il consenso democratico, nonché il rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà, mi portano a pensare ad Aldo Moro come mio punto di riferimento ideale e politico.
Nondimeno condivido con il grande statista l’idea che la politica sia la costruzione progressiva di equilibri e di svolte non affidate alle decisioni di un giorno, né ad una sola persona. Sono convinto che una democrazia compiuta è una democrazia che ha la capacità di condividere le regole del gioco e di rispettare laicamente l’esistenza di un confronto tra maggioranza ed opposizione o “maggioranza e minoranza”, per usare l’espressione di Moro, che competono lealmente per il bene comune. Penso che oggi più che mai “La solidarietà nazionale” sia indispensabile per unire la storia, le culture e le tradizioni. La storia complessa del nostro paese chiede unità e non divisione, contro ogni forma di egoismo sociale, di localismo, di contrapposizione ideologica, che farebbe arretrare il paese. Sono questi gli ideali e le ragioni per cui mi batto quotidianamente con lo scopo di promuovere ed attuare progetti tesi al miglioramento della qualità della vita negli aggregati urbani e suburbani, allo sviluppo della coscienza civile, al riequilibrio dei rapporti fra individui, l’ambiente socio-economico e le istituzioni politiche attraverso lo sviluppo e la diffusione del pensiero e degli ideali. Papa Paolo VI definì Aldo Moro: “Un uomo mite e buono”, ed il suo pensiero politico è ora più che mai attuale ed utile all’Italia democratica repubblicana. -
DDL 448: riforma antieconomica.
Nella relazione presentata nella commissione consigliare del DDL N.488 “Legge della Pianificazione per il Governo del Territorio” si precisa che lo scopo di tale legge è di applicare il principio di sussidiarietà e il federalismo amministrativo come previsto dalle riforme Bassanini e che l’attuale l56 non è modificabile, ma necessita di un organico ripensamento.
Precisa Scanderebech: “Consapevoli che la nostra economia è in una fase di recessione e che occorrono politiche forti per il miglioramento del potere di acquisto dei salari, la riduzione della forte pressione fiscale, l’emergenza sicurezza ed il miglioramento delle infrastrutture, viene spontaneo chiedersi se questa legge migliorerebbe il futuro dell’economia e la qualità della vita dei piemontesi. Il DDL 448 invece di semplificare l’iter burocratico, lo complicherà creando diversi strumenti urbanistici di difficile applicazione. Infatti a livello regionale l’attuale Piano Territoriale Regionale (PTR) sarà sostituito da un documento più articolato, il Quadro del Governo del Territorio (QGT) che al suo interno comprenderà ben tre piani: il Piano Territoriale (PTR) il Piano Paesaggistico Regionale ( PPR) e il Documento Strategico Territoriale (DST),ciascuno dei quali avrà percorsi formativi e approvativi autonomi. Il livello provinciale non cambierà mentre quello comunale sarà completamente stravolto. La formazione dell’attuale Piano Regolatore Generale (PRG) ha costi-tuito in passato un impegno importante per i comunie rappresenta oggi un punto di riferimento preciso per l’attività edilizia.Con il nuovo DDL il processo di pianificazione a livello comunale diventerà invece più lungo e faticoso, soprattutto per le amministrazioni che dovranno predisporre tre strumenti urbanistici: il Piano Strutturale Locale (PSL), il Regolamento Urbanistico (RU) e il Piano Operativo Locale (POL). Tre documenti che dilateranno i tempi e moltiplicheranno i contrasti politici nei confronti delle categorie imprenditoriali.
Conclude Scanderebech: “Deduco che il DDL richiederebbe oneri elevatissimi per la sua applicazione, senza aver previsto a bilancio alcun fondo per finanziarli, e soprattutto creando un appesantimento della burocrazia. Senza dimenticare che sta già nascendo sul territorio preoccupazione di cittadini, istituzioni e associazioni di categoria per la possibile approvazione di tale DDL. E’ opportuno quindi rallentare i lavori, valutare le osservazioni pervenute in commissione da parte delle associazioni sindacali e di categoria e di tutte le forze politiche al fine di rivedere il DDL e operare esclusivamente nell’interesse della nostra collettività”. -
Servizi di trasporto pubblico gratuiti per le forze armate.
La proposta di Scanderebech “In Piemonte servizi di trasporto pubblico gratuiti per le Forze Armate” va nella direzione di perseguire alcuni obiettivi specifici previsti dalla LR 23 del 1 0 dicembre 2007, disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata. Ormai da anni, ed in particolare in questo periodo con le operazioni Città sicure, gli uomini delle Forze Armate sono in prima linea con le Forze di Polizia per dare sicurezza ai Cittadini e controllare le aree a rischio. Sono recentissimi poi i vari decreti legge del Governo che hanno sancito l’importanza di questo tipo di operazioni a favore della cittadinanza e quotidianamente si riscontra da parte dei Cittadini più deboli una presa di entusiastico ottimismo sulla prevenzione che danno ogni giorno gli uomini in divisa. Numerose sono inoltre le testimonianze che vedere una divisa offre una sicurezza attiva e passiva a tutti. Considerato che la funzione svolta dalle Forze Armate è già stata contemplata in Piemonte dall’art.50 della L.R. 9 del 23 aprile 2007 che prevede la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale per gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine appartenenti ai vari Corpi di Polizia al fine di garantire la sicurezza agli utenti, e considerato che il numero dei militari presenti in tutta la Regione Piemonte è di circa 3.500 unità, è evidente che invogliando il personale dell’esercito a viaggiare in divisa aumenterebbe la sicurezza in tutto il territorio piemontese favorendo l’attività di prevenzione che è sicuramente più efficace della repressione.
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Ecco lo spot e il manifesto per le elezioni 2010:
Ed ecco il nuovo manifesto:
In questo comunicato stampa, invece, vengono spiegate le ragioni delle scelte effettuate in questi giorni rispetto alla mia posizione politica.
Al centro con Scanderebech e Cota.
Scanderebech presenta in conferenza stampa il suo nuovo partito, in occasione delle elezioni. “Io resto al centro, non vado con l’Udc”.
Torino, 15 Febbraio- Dopo tanti anni di militanza nel centro destra, per coerenza personale e per le forti tradizioni familiari, per Scanderebech è impossibile accettare lo spostamento a sinistra del suo ex partito. E’ per questo motivo che ha deciso di rimanere al centro, fondando, in occasione delle elezioni del 28 e 29 Marzo, il nuovo partito “Al CENTRO con SCANDEREBECH”.
Scanderebech chiede a tutti di rimanergli accanto in questa scelta sicuramente più difficile ma obbligata, promettendo di continuare a lavorare con onestà e passione, come ha sempre fatto.
Nella conferenza stampa di lunedì 15 Febbraio all’Hotel Sitea di Torino, Scanderebech ha presentato il suo movimento, nel quale i popolari, i liberali, i riformisti, i moderati di tutte le aree politiche riscoprano insieme la via maestra del Centro.
Scanderebech sta lavorando per un progetto che darà a tutti la possibilità di liberarsi finalmente dalla morsa della sinistra che in Regione, in Provincia ed in Comune ha messo in ginocchio il nostro territorio.
“Con questo nuovo progetto politico” ha affermato Scanderebech, “è possibile cominciare un cammino coerente ed articolato atto a dare reali risposte alla gente”. E continua: “Tutti parlano di risoluzione della crisi economica, ma le parole non bastano, specialmente quelle che si spendono esclusivamente durante la campagna elettorale”. E, rispetto alla sua scelta di proseguire col suo nuovo partito, visto il cambiamento di rotta dell’Udc che va a sinistra, Scanderebech ha precisato: “Non sono io a lasciare, sono loro che hanno cambiato strada. Io sono il capogruppo dell’UDC eletto in Regione Piemonte nel 2005 con quasi 10 mila voti di preferenza, per cinque anni ho lavorato al servizio dei cittadini e per coerenza non posso che rimanere dalla loro parte, tenendo fede ai propositi e a valori come la famiglia, l’etica e il diritto al lavoro che ho mantenuto per tutto questo tempo e che, per me, sono irrinunciabili. Sono convinto che i miei sostenitori rimarranno al centro con me, perché non accettano la scelta del mio partito di spostarsi a sinistra. Quindi, l’UDC di Scanderebech in Regione Piemonte rimarrà al centro. Mi auguro” ha concluso “che questo nuovo cammino possa iniziare a partire dalle elezioni del 28 e 29 Marzo”. -
Un milione di Euro a sostegno degli oratori.
E’ stata votata la legge finanziaria regionale 2007. Deodato Scanderebech ha ottenuto uno stanziamento di 1.000.000,00 di euro per il rifinanziamento della L.R. 26/2002 “Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa, formatrice, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli enti di culto riconosciuti dallo stato attraverso le attività di oratorio”.
Dichiara Scanderebech: “Nel giorno di Pasqua del 1846 Don Bosco diede vita presso la tettoia Pinardi a Valdocco al primo oratorio piemontese. Per il Santo torinese l’oratorio era una casa che accoglie ed ospita, una parrocchia che trasmette il Vangelo, una scuola accessibile a chi riscontra delle difficoltà negli altri luoghi e un cortile ove condividere amicizia e allegria. Pertanto, in un periodo di continui attacchi ai valori morali ed etici della nostra società, in cui i nostri giovani si sentono defraudati di punti di riferimento, in momenti in cui si propongono modelli alternativi alla famiglia tradizionale, in cui sono in aumento i divorzi e in calo le nascite, la funzione degli Oratori e degli Enti che sviluppano progetti volti ai giovani e alle famiglie, sono letteralmente indispensabili. Gli Oratori rappresentano un punto d’ aggregazione e di confronto, un ritrovo stabile e sicuro all’interno dei quali non mancano momenti di crescita personale, grazie ai valori etici e morali della dottrina cristiana ed è per questo motivo che è indispensabile sostenerne economicamente i progetti Inoltre, parte dei fondi stanziati andranno a finanziare progetti fondamentali quali i “centri estivi” che rappresentano un supporto indispensabile per le famiglie che, a seguito dei sempre più frenetici ritmi lavorativi, nella pausa scolastica estiva non sanno dove e a chi affidare i propri figli, oltre ai corsi di formazione per gli animatori e ogni tipo di attività rivolta nello specifico ai giovani. Gli oratori non sono solo un luogo propriamente collegato alla religione. In essi è possibile praticare diverse attività, fra le quali alcune sportive” e continua “ L’oratorio ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il calcio, tanto è vero che molte squadre di paese, anche di buona categoria, hanno un’origine parrocchiale, proprio perché accadeva spesso che l’oratorio promuovesse la formazione della squadra locale. Molti giocatori famosi hanno cominciato a dare i primi calci al pallone in oratorio, come ad esempio Franco Baresi e Giacinto Facchetti. Le attività non sono solo sportive ma anche culturali, gli oratori più moderni sono dotati anche di una sala per le proiezioni, una sala teatro e una cucina, proprio per dar spazio ai nostri giovani nel miglior modo possibile e adeguandosi a tutte le necessità”. -
Uno sforzo comune per il futuro dell’automobile.
I cittadini piemontesi sono ormai consapevoli che le radici della crisi Fiat sono lontane nel tempo e che hanno già provocato la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro in quest’ultimo decennio, con gravi ripercussioni economiche e sociali. Il ritiro della General Motors e la mancanza di nuovi modelli, davvero in grado di ripetere i successi della UNO o della PUNTO, hanno ulteriormente aggravato la situazione obbligando l’azienda a ricorrere sempre più spesso alla cassa integrazione dei suoi dipendenti. Le istituzioni regionali non possono sottrarsi al problema della crisi Fiat: il Piemonte, Regione a vocazione prevalentemente industriale, deve affrontare le difficoltà della sua maggiore azienda perché ciò coinvolge il domani di tutto il territorio e delle sue famiglie.
Per conseguire gli obiettivi è indispensabile che tutte le istituzioni, siano esse pubbliche, private, economiche, rappresentative di lavoratori di ogni categoria e livello, apportino il loro contributo per costruire delle soluzioni che, garantendo il futuro dell’automobile in Piemonte, rispondano contemporaneamente alla vocazione industriale della nostra Regione e non permettano la dispersione di un enorme patrimonio di conoscenze e di esperienze. La situazione occupazionale del Piemonte è ormai arrivata ai livelli di guardia, non solo per i dipendenti Fiat, ma anche per tutto l’indotto, e per completare il quadro purtroppo non roseo, occorre ricordare che ci troviamo a meno di una anno dalle Olimpiadi , che hanno portato e porteranno occupazione e lavoro per le nostre imprese, ma solo fino a febbraio 2006. Il mercato dell’automobile che presenta un prodotto ormai saturo in gran parte dell’Europa e dell’America del nord deve aprirsi e accettare la sfida della competizione nei nuovi mercati che si stanno imponendo nel contesto globalizzato. Il problema quindi va affrontato mantenendo le quote nel mercato interno ma anche promovendo lo sviluppo fuori dai confini nazionali.
Taccuino elettorale
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